Statuto

STATUTO

ARTICOLO 1

E' costituita l'associazione MONUMENTALIS ECCLESIAE SANCTI SILVESTRI SOCIETAS "ASSOCIAZIONE DEI CAVALIERI DI SAN SILVESTRO ".

L'Associazione ha sede in Tivoli, Piazza S. Silvestro n.2 , presso la Rettoria Vescovile di San Silvestro Papa.

ARTICOLO 2

Il sodalizio è apolitico. Non ha scopi di lucro né sono richieste quote associative annuali ad eccezione dell'obolo d'accesso necessario alle spese di segreteria e cancelleria. Le Delegazioni Capitolari che dovessero farne espressa e motivata richiesta potranno avere deroga al presente articolo.

Esso persegue esclusivamente, e con espresso divieto di perseguirne diverse, finalità di solidarietà sociale tra le quali le seguenti :

  • Promuovere attività di carattere religioso, culturale e filantropico, anche attraverso l’istituzione dello straordinario riconoscimento, a livello internazionale, del titolo di “Gentiluomo di Collare o Gran Collare. Incrementare la conoscenza tra gli insigniti degli “Ordini pontifici”, sviluppandone lo spirito di comune servizio.
  • Far conoscere e divulgare la Storia della Monumentale Sede dell’Associazione e, più in generale, la storia medioevale, favorendo convegni, conferenze, dibattiti ed iniziative proposte nell’ambito dei territori ove hanno sede le Delegazioni Capitolari e, comunque, dovunque richiesto, l’associazionismo e il volontariato sociale.
  • Sostenere spiritualmente, moralmente e, laddove necessario, economicamente, la Chiesa ove , ha o avrà sede l’Associazione, avendo cura di segnalare, alle competenti autorità edifici, palazzi e costruzioni storiche abbandonate o trascurate dall’incuria dell’uomo o devastate dal tempo.
  • Favorire le opere caritative interne ed esterne alla Diocesi, con particolare attenzione al Territorio ove sorgono le delegazioni capitolari o le sott'ordinate sezioni.
  • Se richiesto, collaborare con le autorità Civili, Militari, Accademiche ed Istituzionali, al fine di favorire, supportare o coordinare cerimonie e manifestazioni. Particolare attenzione si riserverà agli eventi che vedono la presenza di Autorità ecclesiastiche.
  • Collaborare fattivamente con le Diocesi nelle quali hanno sede le Delegazioni Capitolari o di Sezione, non trascurando di sovvenire gli altri Culti e Confessioni religiose che ne facessero esplicita richiesta.

 

ARTICOLO 3

Gli associati sono divisi in due categorie:

- Associati Effettivi (o ordinari): sono associati effettivi tutti coloro di maggiore età in possesso dei requisiti sotto esposti. Essi hanno diritto di voto nelle assemblee.

- Associati Onorari: sono associati onorari tutti coloro di maggiore età in possesso dei requisiti sotto esposti e che con la loro opera hanno particolarmente contribuito al perseguimento degli scopi sociali. Essi hanno diritto di partecipare alle assemblee senza diritto di voto.

Possono essere ammessi come associati i fedeli di maggiore età che intendono cooperare, secondo le loro possibilità, alle finalità dell'Associazione. La domanda di ammissione dovrà essere presentata da un associato garante e corredata di curriculum vitae nonché dalla certificazione di un' autorità ecclesiastica (esclusa per gli insigniti di Ordini della Santa Sede, dello S.M.O.M., del Santo Sepolcro, di altri Ordini che già richiedono detta certificazione) attestante una vita religiosa consona allo status di un Cavaliere.

In casi di eccezionalità, sentito il parere del Consiglio di Presidenza, il Rettore potrà procedere all'ammissione "honoris causa" nei ruoli del Sodalizio di Personalità che, pur non appartenendo al mondo Cattolico, si siano particolarmente distinte in opere di Umanità e Scienza. L'associato si impegna ad accogliere, senza riserve, le norme statutarie ed i regolamenti, facendone proprie le finalità e sostenendo moralmente le iniziative intraprese dal governo del sodalizio.

 

ARTICOLO  4

I membri del sodalizio (associati a qualsiasi titolo) sono divisi in due categorie: Ecclesiastici e Laici.

Nella prima categoria ecclesiastica, formata da un'unica classe, confluiscono i chierici che,in relazione al loro “Status” personale, saranno denominati "Prelati di San Silvestro" o "Cappellani di San Silvestro". Il loro abito è la mozzetta dello stesso colore dell'abito da Chiesa dei membri laici.

Agli ecclesiastici è data facoltà d'indossare anche l'abito da chiesa proprio degli associati. L’adesione all’Associazione da parte dei clerici, comporta la consapevolezza di entrare a far parte anche di una “Fraternità sacerdotale” il cui stile di vita è regolato da uno Statuto a parte.

La seconda categoria è suddivisa in tre classi:

Gentiluomini e Dame di San Silvestro

Cavalieri di San Silvestro

Benemeriti/e di San Silvestro

I membri della prima classe dovranno essere persone di specchiata vita morale, indiscusso profilo sociale ed umano e le cui evidenti qualità intellettuali e professionali contribuiscano, o abbiano contribuito, alla crescita del bene religioso, sociale e comune.

Della seconda classe potranno far parte di diritto tutti gli insigniti delle Onorificenze e dell'Ordine di San Silvestro Papa o degli altri Ordini Pontifici, indipendentemente dalla residenza nel territorio della Diocesi di Tivoli, purché alleghino alla domanda copia del "Decreto di nomina Pontificia".

Della terza classe potranno far parte tutti coloro che, su presentazione della legittima autorità ecclesiastica o di un associato, abbiano dato prova d' impegno religioso e sociale o avranno contribuito, sostanzialmente, alle finalità benefiche del sodalizio. L'abito previsto per cerimonie o incontri ufficiali è l'abito scuro, con cravatta del medesimo colore su camicia bianca, sul quale verrà apposto il distintivo dell'Associazione.

L'abito Corale, o da Chiesa, i cui colori sono il rosso e il nero, non obbligatorio ma consigliato al fine della sola uniformità, darà diritto di precedenza, tra gli associati delle sopra citate classi, nelle celebrazioni e/o manifestazioni nelle quali il Rettore ne prescrive l'uso. L'abito, di foggia diversa per cavalieri e dame, è segno della nuova vita e dignità che l' associato vuole raggiungere attraverso l'impegno Associativo; va portato con decoro e rispettato come simbolo di servizio e di unione a Cristo e alla sua sposa: la Chiesa.

 

ARTICOLO 5

Gli organi dell'Associazione sono:

a. Centrali:

- Il Rettore - Presidente

- Il Consiglio di Presidenza

- L’assemblea degli Associati;

b. Periferici:

- Delegazione Capitolare Regionale;

- Delegazione di Sezione Provinciale.

Sono previste altresì le cariche di vice Cancelliere, vice Capo Cerimoniale e due vice Segretari Generali, facenti parte del Consiglio di Presidenza solo in caso di sostituzione momentanea del titolare.

 

ARTICOLO  6

L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria degli Associati è costituita dagli Associati Ordinari.

L’Assemblea ordinaria è convocata, anche con mezzi di comunicazione a distanza, dal Presidente, di norma una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente e preventivo dell’anno in corso.

L’Assemblea può essere, altresì, convocata su richiesta motivata di almeno un terzo degli associati aventi diritto al voto.

L’Assemblea ha poteri di indirizzo e di nomina degli organi sociali e in particolare:

- propone le direttive generali per l’azione da svolgere in relazione allo scopo sociale, discute e delibera sulle relazioni alle attività sociali;

- elegge i componenti del Consiglio di Presidenza alla scadenza del loro mandato, salvo quanto previsto dall'art. 8;

- approva il bilancio preventivo e consuntivo;

- delibera in seduta straordinaria

1.         Le modifiche allo statuto

2.         Lo scioglimento dell’Associazione nei modi così previsti:

la relativa deliberazione è valida in prima convocazione quando siano presenti i 3/4 degli associati e sia raggiunto il voto favorevole dei 2/3 dei votanti; in seconda convocazione, che non potrà aver luogo nello stesso giorno della prima, quando siano presenti i 2/3 degli associati e sia raggiunto il voto favorevole di almeno la metà dei votanti. Ogni associato può ricevere una sola delega;

L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza della metà più 1 degli associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione, che non può svolgersi nello stesso giorno della prima, l’Assemblea sarà valida quando sia presente almeno un decimo degli associati, e comunque non meno di venti. Essa delibera a maggioranza dei presenti.

E’ ammessa la rappresentanza per delega con il limite di una sola delega per associato.

 

ARTICOLO 7

Il Consiglio di Presidenza è così formato:

- Rettore-Presidente

- Cancelliere

- Capo del Cerimoniale

- Segretario Generale.

Il Consiglio di Presidenza si avvale, per lo svolgimento di specifici compiti:

- del Vice Cancelliere;

- del Vice Capo Cerimoniale;

- di due Vice Segretari Generali;

- del Tesoriere;

 

ARTICOLO  8

Ad eccezione del primo Rettore che coincide con il suo fondatore, che rimane in carica fino alle dimissioni, la nomina del Rettore è di competenza del Consiglio di Presidenza su indicazione del Vescovo della Diocesi di Tivoli nella cui giurisdizione ha sede la Monumentale Chiesa di San Silvestro, sede dell'Associazione.

Al Consiglio di presidenza compete di:

- assumere decisioni a seguito della presa di conoscenza della relazione morale e finanziaria dell'associazione;

- redigere le domande e formulare richieste alle competenti autorità secondo le necessità associative;

- deliberare sulle domande di ammissione degli associati; discutere sull'esclusione degli associati per indegnità, in conformità a quanto stabilito nel presente Statuto;

approvare il regolamento di esecuzione dello statuto ;

- programmare l'attività dell'Associazione tenendo conto anche delle proposte pervenute dalle Delegazioni regionali e rispettando le finalità dell'Associazione;

- discutere ed approvare ogni altro argomento utile alla crescita della "Societas".

Il Consiglio di Presidenza rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili dall'Assemblea ad eccezione dei Consiglieri nominati al momento della costituzione, i quali rimangono in carica a tempo indeterminato, salvo dimissioni o altro impedimento degli stessi.

Il Consiglio di Presidenza si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o lo richiedano gli altri Consiglieri. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità, il voto del Rettore vale doppio.

ARTICOLO 9

Il legale rappresentante dell'Associazione risponde del buon andamento dell'Associazione sia sul piano morale che su quello finanziario, anche in deroga dell'art. 38 del C.C. . Anche i membri del Consiglio di Presidenza, i Delegati Capitolari e di Sezione rispondono del complessivo buon andamento dell'Associazione nella loro area di influenza, qualora abbiano agito o assunto impegni finanziari in nome e per conto della stessa.

 

 

ARTICOLO  10

Il Rettore Presidente dirige l'Associazione e ne è il Legale Rappresentante . Decide ed organizza riunioni, cerimonie e manifestazioni (luoghi, tempi, modalità, addobbi, attrezzature tecniche, ristorante, menu, corrispettivi per forniture e prestazioni di servizi, lista invitati ecc.).

Il Cancelliere sostituisce il Rettore in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, ed in tutte quelle mansioni nelle quali viene espressamente delegato dallo stesso. Inoltre, intrattiene i rapporti con le autorità politiche, civili e militari, coadiuvando il Rettore nelle relazioni con l'autorità ecclesiastica.

Il Capo del Cerimoniale cura il buon andamento delle cerimonie e delle manifestazioni organizzate dall'associazione. Riceve dal Rettore la lista degli invitati, che provvede a tenere aggiornata a seguito della comunicazione di adesioni e rinunce; individua il rango degli ospiti e attribuisce i posti secondo le precedenze. Qualora le cerimonie si svolgano nelle sedi capitolari o sezionali, coordina e controlla l'attività dei cerimonieri locali. Se previsto, coordina il servizio d'ordine. Nell'esercizio del suo mandato, previo l'assenso del Rettore, può avvalersi, per il servizio di accoglienza e sistemazione delle autorità e degli ospiti, di collaboratori di sua fiducia, da individuare di volta in volta.

Il Segretario Generale cura l'esecuzione delle deliberazioni del Presidente e del Consiglio, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza su delega del Rettore.

Provvede ad eseguire i vari mandati del Consiglio di Presidenza.

 

ARTICOLO  11

Il Tesoriere cura la tenuta della contabilità e dei relativi documenti, prepara il rendiconto preventivo e consuntivo, predispone la relazione finanziaria sullo stesso e sottopone il tutto in visione al Consiglio di Presidenza prima dell’approvazione dell’Assemblea. Fornisce al Rettore indicazioni e consigli per una piena osservanza delle norme fiscali, di contabilità, amministrative e civilistiche che regolano i rapporti economici e finanziari con i terzi.

Il Responsabile delle comunicazioni cura l'immagine dell'Associazione e favorisce le relazioni con gli organi di stampa e televisivi.

Il Responsabile per le Relazioni Esterne su espresso mandato del Rettore, cura   i contatti con gli Enti Civili, e Militari. Particolare attenzione rivolgerà anche a quei privati il cui contributo riterrà determinante per la buona riuscita delle finalità associative. Pur godendo di autonomia di movimento, renderà costantemente partecipe il Presidente sugli sviluppi delle iniziative e delle   attività intraprese.

 

ARTICOLO 12

Il Rettore della "Societas", "audito" il consiglio di Presidenza, potrà costituire delle "Delegazioni "Capitolari" regionale. Il responsabile, o "Delegato Capitolare", avrà mandato triennale rinnovabile. In intima unione con la Presidenza, curerà tutte le relazioni necessarie al fine di meglio attuare gli scopi sociali. Per la costituzione di una Delegazione sono necessari almeno venticinque iscritti. Al fine di favorire una più piena partecipazione alla vita associativa, su proposta del Delegato Capitolare, la Presidenza potrà costituire "Delegazioni di Sezione" a livello provinciale.

All'interno delle Delegazioni potranno essere nominati un segretario ed un cerimoniere che coadiuveranno i rispettivi Delegati.

Il loro incarico, anch'esso triennale, non dovrà coincidere con la scadenza dei delegati.

Per l'esercizio valido del loro mandato la candidatura dovrà essere presentata per iscritto al Rettore e da Questi, "audito" il Consiglio di Presidenza, approvata e comunicata a tutti gli associati della Regione.

 

ARTICOLO  13

L'ordine delle precedenze nell'Associazione è il seguente:

- Rettore-Presidente;

- Cancelliere;

- Capo del cerimoniale;

- Segretario Generale;

- Delegati Capitolari, Delegati di Sezione, Gentiluomini/Dame, Cavalieri dell'Ordine di San Silvestro e degli Ordini Pontifici, Benemeriti/e che vestono la cocolla;

- Delegati Capitolari, Delegati di Sezione, Gentiluomini/Dame, Cavalieri dell'Ordine di San Silvestro e Ordini Pontifici, associati Onorari,Benemeriti/e in abito civile;

 

ARTICOLO  14

L'ordine delle precedenze nelle Delegazioni Capitolari e di Sezione è il seguente:

- Delegato;

- Segretario;

- Cerimoniere.

ARTICOLO 15

L'ammissione ad associato è subordinata all'accoglimento della domanda da parte del Consiglio di Presidenza, il cui giudizio è insindacabile e contro la cui decisione non è ammesso appello. E' data facoltà al Rettore di procedere autonomamente all'accoglienza di nuovi sodali, diversi da quelli ai quali il Consiglio ha respinto la domanda.

 

ARTICOLO  16

La qualifica di associato dà diritto a partecipare alle attività sociali secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento. I membri hanno il dovere di difendere sempre il buon nome del sodalizio e di osservare le regole emanate dalle Istituzione ecclesiastica o dal Consiglio di Presidenza. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

 ARTICOLO 17

Tutti gli incarichi sociali e direttivi si intendono a titolo gratuito.

 

ARTICOLO 18

Gli associati cessano di appartenere all'Associazione:

- per dimissioni volontarie, comunicate a mezzo lettera raccomandata;

- per allontanamento dovuto a condotta non confacente allo "status" di associato o per palese e comprovata violazione delle norme ecclesiastiche e dello stile di vita cristiano.

- per espulsione deliberata dal Presidente o su richiesta della maggioranza del consiglio di Presidenza pronunciata contro l' associato che commette azioni ritenute disonorevoli, dentro e fuori dell'Associazione, o la cui condotta costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. L' Associato espulso potrà essere riproposto dopo due anni purché abbia dato chiara prova di ravvedimento e non abbia subìto condanne penali.

 

 

ARTICOLO  19

Il patrimonio del Associazione è costituito

- dalle quote "una tantum" versate dagli associati,

- dai contributi di Enti pubblici e non, di privati, di associazioni,

- da oblazioni, lasciti, donazioni e da occasionali attività aventi lo scopo indicizzato al conseguimento delle finalità associative;

- Il ricavato di raccolte pubbliche di fondi realizzate anche mediante l’offerta di beni di modico valore;

- Da beni mobili ed immobili divenuti di proprietà dell’Associazione;

da ogni altra forma di entrata;

 

ARTICOLO  20

Il Bilancio è obbligatoriamente predisposto annualmente dal Tesoriere, portata in visione al Consiglio di Presidenza ed approvato dall’Assemblea entro 6 (sei) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale;

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

È obbligatorio impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

ARTICOLO  21

La durata dell’Associazione è illimitata.

Lo scioglimento dell’Associazione non potrà essere deliberato se non dall’Assemblea in seduta straordinaria.

Contestualmente allo scioglimento, l’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio.

In caso di suo scioglimento per qualunque causa, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ARTICOLO  22

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia al regolamento di esecuzione dello Statuto stesso ed alle norme del Diritto canonico ed italiane in materia di associazioni religiose e non.