Regolamento

 

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE

                 ESTENSIVA DELLO STATUTO

"Associazione Cavalieri di San Silvestro"

EMANA

il seguente regolamento

TITOLO I

CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1

(ORGANI CENTRALI E PERIFERICI - CARICHE SOCIALI)

1. L'Organo centrale dell'Associazione è il Consiglio di Presidenza, com-

posto da:

a. il Rettore-Presidente;

b. il Cancelliere;

c. il Capo del Cerimoniale;

d. il Segretario Generale;

L'Organo Centrale si avvale della collaborazione di:

• un Tesoriere;

• un Responsabile della Comunicazione;

• un Responsabile per le Relazioni Esterne;

• un Responsabile per le Relazioni Internazionali;

• un Consulente Araldico.

2. Sono Organi Periferici:

a. le Delegazioni Capitolari Regionali, il cui Consiglio di Delegazione

è composto da:

1) il Delegato Capitolare;

2) il Segretario;

3) il Cerimoniere;

4) il Tesoriere, unicamente per le Delegazioni che hanno ottenuto la de-

roga di cui all'art. 2.

Le nomine sono di esclusiva competenza della presidenza.

b. le Delegazioni Provinciali, il cui Consiglio di Sezione è composto da:

1) il Delegato Provinciale;

2) il Segretario;

3) il Cerimoniere;

4) il Tesoriere, unicamente per le Delegazioni che hanno ottenuto la de-

roga di cui all'art. 2.

Le nomine sono stabilite dal Direttivo locale e presentate alla Presidenza

dal delegato. “Ad validitatem” debbono avere l’approvazione della pre-

sidenza confermata con decreto, e controfirmato dal Delegato

- Delegazioni Comunali

- Delegato comunale;

- Segretario;

- Cerimoniere;

- Tesoriere

Le nomine sono stabilite dal Direttivo locale e presentate alla Presidenza

dal delegato. “Ad validitatem” debbono avere l’approvazione della pre-

sidenza confermata con decreto, e controfirmato dal Delegato

Pur mantenendo la propria autonomia di presentazione, sarà auspicabile

che i delegati si confrontino con gli altri responsabili per verificare l‘op-

portunità di ammissione dei candidati residenti nel territorio giurisdi-

zionale.

Nel caso il direttivo riscontri l’inadeguatezza del candidato, si potrà con-

testare l’ammissione purché ne sia portata a conoscenza la Presidenza

che interverrà in merito solo se le motivazioni addotte saranno confortate

da documentazione che comprovi la veridicità delle affermazioni.

Art. 2

(DURATA DEL MANDATO DELLE CARICHE SOCIALI)

1. Le cariche sociali hanno di norma durata di tre anni. Il Rettore - Pre-

sidente rimane in carica fino alle dimissioni. Si cessa dalla carica prima

del termine di tre anni nei casi espressamente previsti dalle presenti

norme regolamentari.

Eccezionalmente i soci fondatori dell’Associazione, sempre che non di-

missionari o per altra ragione decaduti, conserveranno,“Honoris Causa”

e“sine die”il titolo di Consigliere, con relativo diritto di precedenza

nelle cerimonie e di uditori nelle sedute Consiliari senza diritto di voto.

2. Ciascun associato può, contemporaneamente, ricoprire una sola carica

sociale. Al termine del mandato può essere rieletto o scelto per svolgere

altro incarico.

3. Le dimissioni volontarie dagli incarichi, prima della scadenza del

mandato, devono essere presentate per scritto, riservatamente motivate,

ed inoltrate al Presidente il quale provvederà all’assunzione di ogni prov-

vedimento in merito. Qualora entro 60 giorni dall'accoglienza della ri-

chiesta, la Delegazione di competenza non abbia provveduto a trovare

una adeguata sostituzione, la Presidenza, laddove ne riscontri l'urgenza,

potrà procedere ad una nomina d'ufficio.

CAPO II - ORGANI CENTRALI E LORO COMPITI

Art. 3

(RETTORE - PRESIDENTE)

1. Il Rettore - Presidente:

- presiede il Consiglio di Presidenza;

- dirige l'Associazione e ne è il Legale Rappresentante;

- decide l'istituzione di nuove Delegazioni Capitolari Regionali , Pro-

vinciali e Comunali;

- vigila sulla vita sociale;

Conferisce “motu proprio”, gradi e titoli all’interno dell’Associazione.

- emana, unitamente al Consiglio di Presidenza, le disposizioni di carat-

tere generale ritenute opportune per la migliore applicazione delle norme

dello Statuto e per l'eventuale modifica dello stesso;

- convoca gli Organi Centrali e, per casi eccezionali, quelli periferici;

- per la realizzazione di ogni evento si avvale della collaborazione del

Consiglio di Presidenza e del supporto delle Delegazioni Regionali per:

stabilire, anche su segnalazione degli associati il programma di base, con

tempi e luoghi di ritrovo, di preghiera e di intrattenimento, itinerari e mo-

dalità degli spostamenti e dei trasporti, indicando anche il costo dei servizi

a carico dei partecipanti e le Autorità o esponenti di spicco non paganti;

- prendere gli opportuni contatti con le autorità estere/nazionali/locali

per richiedere eventuali servizi d'ordine, di sicurezza, di viabilità e par-

cheggio;

- compilare un primo elenco delle persone ed autorità da invitare ai vari

eventi (titolo, incarico, cognome, nome, indirizzo, recapito telefonico,

e-mail, ...), inserendo anche i dati degli eventuali accompagnatori ed

ospiti e provvedendo, quindi, all'invio degli inviti;

- ordinare gli invitati, specialmente quelli di maggiore spicco sociale,

secondo le precedenze protocollari (ruolo o incarico oggettivamente

svolto);

- fare le ricognizioni dei luoghi interessati dagli eventi, verificandone la

facile accessibilità, la congrua capienza, il decoro e, più in generale, la

idoneità per il pieno raggiungimento dello scopo prefissato;

- predisporre la pianta della chiesa per l'allocazione dei partecipanti, gli

schemi dei tavoli del ristorante, gli eventuali segnaposti, le tessere di

servizio, gli eventuali contrassegni di accesso o di parcheggio;

- individuare il personale cui affidare compiti precipui (di direttore re-

sponsabile dell'evento, di tesoreria, di accoglienza ed accompagnamento,

di viabilità e parcheggi, di sicurezza e soccorso, di guida ed assistenza,

di aggiornamento costante dell'elenco alfabetico dei partecipanti e delle

adesioni o rinunce degli invitati, di segreteria, di allestimento di luoghi

e locali, di fotografia, di stampa, di amplificazione di suoni e voci, ecc.);

- definire gli aspetti, la consistenza e le modalità di pagamento per i cor-

rispettivi dei servizi e le quote“una tantum”da destinare alle finalità

dell'Associazione;

- fare elaborare dal Responsabile della Comunicazione e pubblicare

eventuali resoconti sulle celebrazioni e manifestazioni svolte;

- dopo ogni manifestazione, far giungere alle massime autorità interve-

nute alla manifestazione un messaggio di ringraziamento.


Art. 4

(CONSIGLIO DI PRESIDENZA)

Il Consiglio di Presidenza:

- cura il perseguimento degli scopi dell'Associazione;

- sovrintende all'andamento generale dell'Associazione;

- esamina e approva il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo della

Presidenza;

- approva le modifiche allo Statuto dell'Associazione;

- delibera sulle domande di ammissione al sodalizio e sull'esclusione

degli associati per indegnità, giusto quanto stabilito nello Statuto;

- approva il presente regolamento di esecuzione dello statuto e le suc-

cessive eventuali modifiche, aggiunte e varianti;

- discute ed approva ogni altro argomento utile alla crescita ed al buon

andamento della "Societas" .

Art. 5

(CANCELLIERE)

Il Cancelliere sostituisce il Rettore-Presidente in caso di sua assenza o

impedimento temporaneo ed in tutte quelle mansioni nelle quali viene

espressamente delegato dallo stesso. Inoltre, intrattiene i rapporti con le

autorità politiche, civili e militari, coadiuvando il Rettore-Presidente

nelle relazioni con l'Autorità Ecclesiastica.

Art. 6

(SEGRETARIO GENERALE)

I compiti del Segretario Generale sono:

- coordinare gli uffici della Presidenza;

- verbalizzare e sottoscrivere quanto rappresentato e deciso nelle riunioni

Consiliari;

- curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Presidenza;

- tenere il registro - schedario dei soci e aggiornare il medesimo;

- seguire la buona conservazione dell'archivio ;

- predisporre, sulla base delle indicazioni fornite dal Rettore-Presidente,

gli ordini del giorno delle riunioni del Consiglio di Presidenza;

- seguire l'iter di formazione, stampa, firma, collazione e consegna dei

diplomi di benemerenza;

- accertare, attraverso il coordinatore di segreteria, le adesioni degli invitati

alle varie cerimonie e comunicarle al Capo del Cerimoniale per la defini-

zione delle precedenze, la predisposizione dei tableaux e la disposizione

dei posti in chiesa o nelle sale di conferenza, concerto ed incontri;

- attendere alla corrispondenza su delega del Rettore - Presidente.

Art. 7

(CAPO DEL CERIMONIALE)

Al Capo del Cerimoniale spetta il compito di:

- disporre la allocazione dei posti secondo l'ordine delle precedenze;

- coordinare e indirizzare gli addetti al servizio d'ordine e di accompa-

gnamento nella fase di accoglienza degli ospiti;

- curare gli aspetti formali dell’evento.

Art. 8

(TESORIERE - RESPONSABILE DELLE COMUNICAZIONI

RESPONSABILE PER LE RELAZIONI ESTERNE

RESPONSABILE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI

CONSULENTE ARALDICO)

1. Il Tesoriere:

- cura la tenuta delle scritture contabili;

- rende edotto il Consiglio di Presidenza con proprie relazioni sintetiche

delle entrate e delle spese dell'Associazione;

- custodisce e aggiorna, su delega del Rettore-Presidente, gli inventari

dei beni mobili ed eventualmente immobili della Presidenza cooperando

con il Segretario Generale (atteso che questi deve curare la buona con-

servazione dell'archivio e dei beni della Presidenza);

- compila il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo e la relazione fi-

nanziaria, la cui approvazione deve risultare dal verbale all'uopo stilato;

- fornisce al Rettore- Presidente indicazioni e consigli per una piena os-

servanza delle norme fiscali, di contabilità, amministrative e civilistiche

che regolano i rapporti economici e finanziari con i terzi.

2. Il Responsabile delle Comunicazioni:

- cura l'immagine dell'Associazione e favorisce le relazioni con gli or-

gani di stampa e televisivi:

- in particolare, provvede ad informare gli Organi di stampa fornendo

anche l'elenco completo delle Autorità intervenute, una sintesi delle loro

eventuali allocuzioni e materiale fotografico disponibile.

3. Il Responsabile per le Relazioni Esterne:

- cura, su specifico mandato del Rettore-Presidente, i contatti con gli

Enti Civili e Militari e con quei privati, il cui contributo risulti proficuo

per la buona riuscita delle finalità associative;

- fornisce puntuale resoconto al Rettore-Presidente o, in sua vece, al

Cancelliere sugli sviluppi delle iniziative e delle attività poste in essere;

4. Il Responsabile per le Relazioni Internazionali:

- cura i contatti con Personalità straniere che intendano interagire con

l'Associazione;

- individua e sottopone al Consiglio di Presidenza nuovi ambiti di ope-

ratività;

- fornisce un costante sostegno nell'armonizzazione strategica e struttu-

rale delle attività internazionali dell'associazione, rendendo costante-

mente partecipe il Consiglio di Presidenza sugli sviluppi delle iniziative

e delle attività intraprese.

5. Il Consulente araldico:

- fornisce al Consiglio di Presidenza la consulenza su tutti gli aspetti re-

lativi alle materie araldico- cavalleresche;

- esamina, su espressa richiesta del Consiglio di Presidenza, i documenti

di natura araldico-cavalleresca forniti dagli associati che chiedano l'uti-

lizzo di titoli e gradi nella intestazione dei diplomi di benemerenza e nella corrispondenza associativa. All'uopo, il Consulente araldico terràin particolare considerazione il "Libro d'Oro della Nobiltà Italiana" edito dal Collegio Araldico.


CAPO III - ORGANI PERIFERICI

Art. 9

(COMPITI E GENERALITÀ)

1. La Delegazione Capitolare regionale e la Delegazione di Sezione pro-

vinciale sono gli organi periferici che realizzano le finalità dell'Associa-

zione.

2. L'istituzione di esse è decisa dal Rettore-Presidente, udito il Consiglio

di Presidenza. La preventiva attività di costituzione delle Delegazioni

può essere curata da un Commissario appositamente delegato dal Ret-

tore-Presidente;

3. L'identificazione e l'intestazione degli organi periferici sono legate

alla denominazione della Regione o Stato estero o della Provincia che

ne costituiscono la giurisdizione territoriale.

4. Gli Organi periferici debbono avere, di norma, almeno venticinque

associati; in casi eccezionali e previo consenso del Consiglio di Presi-

denza, non meno di quindici. Tra questi verranno proposti i componenti

del Consiglio della Delegazione o di Sezione con la carica di: Delegato

Capitolare regionale/ Delegato di Sezione, Segretario, Cerimoniere, Te-

soriere. Il Delegato Capitolare regionale e di Sezione provinciale sono

sostituiti, in caso di assenza, dal rispettivo Segretario.

5. Gli Organi periferici programmano ed attuano le loro iniziative nel

rispetto degli indirizzi dell'Organo Centrale e delle finalità dell'Associa-

zione godendo, peraltro, di piena autonomia di decisione e di ammini-

strazione.

6. Il territorio della Delegazione Capitolare regionale corrisponde a

quello della Regione o di uno Stato estero ove è ubicata. Il territorio

della Delegazione di Sezione provinciale corrisponde a quello della Pro-

vincia ove è insediata.

7. Le Delegazioni di Sezioni provinciale debbono corrispondere, per

motivi del loro ufficio, direttamente con le Delegazioni Capitolari re-

gionali, le quali informeranno, nei casi più rilevanti, gli Organi centrali

dell'Associazione.

8. La richiesta di costituzione di una Delegazione Capitolare regionale

può essere avanzata alla Presidenza da almeno venticinque aspiranti non

ancora membri dell'Associazione residenti nella Regione o nello Stato

estero ove la Delegazione dovrà essere istituita. Le Delegazioni di Se-

zione provinciale possono essere istituite solo nell'ambito di una Dele-

gazione Capitolare regionale.

9. Gli Organi periferici tengono aggiornati il registro o schedario degli

associati e custodiscono la documentazione relativa ai movimenti con-

tabili, ai beni in dotazione ed alla corrispondenza d'ufficio.

10. In caso di scioglimento di una Delegazione Capitolare regionale o

di una Delegazione di Sezione provinciale gli associati potranno essere

iscritti di diritto, e previa domanda degli stessi, ad altro Organo perife-

rico limitrofo.

11. Il Consiglio di Delegazione o di Sezione, al quale su richiesta è stata

concessa la deroga di cui all'art. 2 dello Statuto, può richiedere ai propri

associati eventuali contribuzioni oblative, non obbligatorie, in caso di

spese impreviste e/o straordinarie necessarie per il perseguimento delle

finalità associative.

CAPO IV - DELIBERE

Art.10

(VALIDITÀ DELLE DELIBERAZIONI)

1. Per la validità delle adunanze del Consiglio di Presidenza è necessaria

la presenza di almeno tre dei quattro componenti il Consiglio.

2. Le deliberazioni si intendono regolarmente assunte quando raccol-

gono il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità

di voti prevale quello di colui che presiede l'adunanza.

 

              3. I processi verbali delle deliberazioni del Consiglio di Presidenza sono

redatti dal Segretario Generale e firmati dai membri del Consiglio e dallo

stesso Segretario.

4. I membri dell'Organo collegiale che hanno fatto constatare il proprio

dissenso per spese prive di copertura finanziaria sono esenti da ogni re-

sponsabilità.

CAPO V - ESERCIZIO FINANZIARIO

Art. 11

(INIZIO E TERMINE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO)

1. L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio il primo gennaio e

termina il trentuno dicembre di ciascun anno.

Art. 12

(BILANCIO PREVENTIVO E RENDICONTO DI CASSA)

1. Il documento contabile dell'Associazione è il "Rendiconto di cassa".

Esso viene redatto secondo il principio della contabilità di cassa.

2. Il Bilancio preventivo del Consiglio di Presidenza, delle Delegazioni

Capitolari regionali e delle Delegazioni di Sezioni provinciale è appro-

vato, di norma, rispettivamente, entro il mese di ottobre e novembre di

ciascun anno, per l'esercizio finanziario relativo all'anno successivo. Il

Rendiconto di cassa del Consiglio di Presidenza, delle Delegazioni Ca-

pitolari e delle Delegazioni di Sezioni è approvato, di norma, rispettiva-

mente, entro il mese di febbraio e di marzo, per l'esercizio finanziario

relativo all'anno precedente.

3. Il Consiglio di Presidenza e le Delegazioni Capitolari/di Sezione, cia-

scuna nel proprio ambito, hanno autonomia gestionale ed amministra-

tiva, nel rispetto delle specifiche norme civilistiche e fiscali vigenti.


TITOLO II

CAPO I - PRESUPPOSTI DI AMMISSIONE E AVANZAMENTI

Art. 13

(AMMISSIONE)

1. I presupposti necessari per essere ammessi nell'Associazione, oltre ai

requisiti di cui agli articoli 3 e 4 dello Statuto, sono:

a) istanza di ammissione (come da modulistica) debitamente compilata,

sottoscritta e con l'autorizzazione dell'uso dei dati sensibili;

b) lettera di presentazione, firmata da un associato ;

c) lettera di attestazione di cristiana benemerenza, sottoscritta da un ec-

clesiastico che potrà che sarò dispensata nel caso i richiedenti provino

l’appartenenza ad Ordini della S. Sede o da quest’ulima riconosciuti ;

d) dichiarazione sottoscritta di non aver procedimenti penali in corso e

di non aver riportato condanne penali passate in giudicato ;

e) dichiarazione sottoscritta , sotto la propria morale responsabilità, di

essere celibe o coniugato e di non essere divorziato per propria iniziativa

né, in tal caso, di convivere more uxorio ;

f) versamento di un obolo in favore delle opere della Chiesa di San Sil-

vestro.

L’appartenenza al sodalizio prevede quattro passaggi interni stabiliti

ogni due anni e dietro formale richiesta scritta.

L’appartenenza ai diversi ruoli, inoltre, sarà caratterizzata dall’uso di

una croce ottagona con sopra il distintivo associativo pendente da un

natro di colore rosso e nero.

Uguale per tutti si differenzierà nel materiale bronzeo, argenteo ed oro.

Pertanto, al secondo anno di vita associativa: benemerenza speciale;

al quarto anno: Associato pro-meritis;

al sesto anno: Associato d’onore;

all’ottavo anno: Gentiluomo pro-meritis.

Solo in quest’ultimo caso la croce si potrà accollare.

Pertanto, stabilisce quanto segue.

Ogni associato che avrà due anni di permanenza nell’Associazione potrà,

a seguito di apposita domanda scritta, richiedere:

laBenemerenza Speciale:consistente in una croce ottagona in bronzo,


recante nel suo centro l’effige di S. Silvestro sorretto dai due Putti e sor-

montato dalla tiara pontificia, conferita su richiesta scritta alla presidenza

dopo quattro anni di permanenza nell’Associazione.

Benemerenza Pro- Meritis: consistente in una croce ottagona in argento,

recante nel suo centro l’effige di S. Silvestro sorretto dai due Putti e sor-

montato dalla tiara pontificia, conferita su richiesta scritta alla presidenza

dopo quattro anni di permanenza nell’Associazione.

Benemerenza d’Onore: consistente in una croce ottagona d’oro, recante

nel suo centro l’effige di S. Silvestro sorretto dai due Putti e sormontato

dalla tiara pontificia, conferita dalla presidenza su richiesta dell’interes-

sato dopo sei anni d’appartenenza alla vita associativa.

Gentiluomo o Dama d’Pro meritis: consistente in una croce ottagona

in smalto bianco, recante nel suo centro l’effige di S. Silvestro, sorretto

dai due Putti e sormontato dalla tiara pontificia, conferita dalla Presi-

denza, su richiesta scritta dell’interessato dopo otto anni d’appartenenza

all’Associazione.

Quanti abbiano già maturato gli anni per ottenere una delle“Onorifi-

cenze associative”di superiore anzianità, non avranno necessità di ri-

chiedere il passaggio nella categoria inferiore, purché non ne facciano

esplicita richiesta.

Quale titolo di concreta collaborazione nei confronti delle opere asso-

ciative è data possibilità a tutti gli associati ed indipendentemente dalla

data d’ingresso nel Sodalizio di poter ricevere la“Placca Associativa”

che si differenzierà nei gradi Speciale, di Merito e d’Onore.


CAPO II - DOVERI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

Art. 14

(DOVERI)

 

L'associato ha il dovere di:

a)partecipare alla vita e alle attività dell'Associazione;

b) cooperare al suo potenziamento morale e spirituale per il raggiungi-

mento dei fini prefissati;

c) mantenere un comportamento leale e dignitoso che non contraddica

gli scopi del sodalizio, che non leda l'onorabilità ed il prestigio dell'As-

sociazione e che sia riguardoso verso gli altri associati;

d) accogliere, senza riserve, le norme statutarie, i regolamenti e le deli-

berazioni del Consiglio di Presidenza.

Gli associati, membri di altri Ordini, confraternite od associazioni, sia

che ricoprano incarichi di governo o semplici responsabilità, anche se

legati da vincoli di gemellaggi all’Associazione,in ogni attività cultuale

o culturale promossa dall’ACSS, avranno cura di non indossare insegne

o distintivi che non siano quelli strettamente associativi.

Art. 15

(DIRITTI)

L'associato ha il diritto di:

a) fregiarsi dei distintivi del sodalizio;

b) partecipare agli eventi programmati;

c) collaborare alla realizzazione degli scopi dell'Associazione;

d) godere dei benefici eventualmente previsti.

Art. 16

(CAUSE DI NON AMMISSIONE)

Non possono essere ammessi a far parte dell'Associazione coloro che:

a) non siano in possesso dei requisiti meglio precisati nel precedente art. 13;

b) siano stati espulsi per indegnità da altre associazioni e sodalizi reli-

giosi o da Ordini cavallereschi riconosciuti dalla Santa Sede;


Art. 17

(PERDITA E SOSPENSIONE DELLA QUALITÀ DI ASSOCIATO)

1. La qualità di associato si perde, come previsto nell'art. 17 dello Sta-

tuto, per:

a) dimissioni volontarie, comunicate a mezzo lettera raccomandata;

b) sopravvenuta mancanza di presupposti, a seguito di atti ritenuti diso-

norevoli, commessi dentro e fuori dell'Associazione, o che siano di osta-

colo al buon andamento del sodalizio o che violino palesemente norme

ecclesiastiche o di comportamento del buon cristiano;

2. L'espulsione è deliberata direttamente dal Rettore-Presidente o su ri-

chiesta della maggioranza del Consiglio di Presidenza. L'associato

espulso potrà essere riproposto dopo due anni, purché abbia dato chiara

prova di ravvedimento.

L’associato, che per motivi legati al ruolo ricoperto, venisse a cono-

scenza dell’indegnità di un membro del Sodalizio o del grave scandalo

legato a comportamenti non in linea con l’etica dell’associazione, potrà

darne segnalazione scritta alla presidenza che, dopo debita valutazione,

provvederà secondo diritto e coscienza.

Art. 18

(GERARCHIA E RAPPORTI TRA GLI ASSOCIATI)

Le gerarchie sono stabilite in relazione alla carica. Il rispetto dei ruoli

gerarchici implica il dovuto riguardo alle persone che li ricoprono, senza

che per questo venga meno la considerazione per gli associati più an-

ziani. La differenziazione dei ruoli e delle connesse responsabilità im-

plica che ogni associato dovrà rivolgersi al proprio Superiore diretto

(delegato di sezione, Delegato Capitolare), il quale inoltrerà la richiesta

agli Organi Centrali competenti a decidere nel merito.

Art. 19

(SEGNI DISTINTIVI)

1. Gli associati che partecipano a cerimonie organizzate dall'Associa-

zione possono fregiarsi dei segni distintivi sociali approvati dal Rettore-

Presidente.

2. I segni distintivi sociali approvati sono:

a) l'abito Corale (altrimenti detto Cocolla), che dà diritto di precedenza 

 tra gli associati, nelle celebrazioni e/o manifestazionI nelle quali

il Rettore-Presidente ne prescrive l'uso;

b) la spilla da occhiello raffigurante San Silvestro Papa;

c) la cravatta ed i gemelli, per gli associati uomini;

d) il foulard, per le associate donne.

3. Ai Gentiluomini e alle Dame compete l'appellativo rispettivamente

di "Don" e di "Donna". Analogo appellativo compete anche agli asso-

ciati, in ordine ai quali il Consiglio di Presidenza abbia preso atto, sulla

scorta di quanto dichiarato dal Consulente araldico, della legittima sus-

sistenza di un titolo nobiliare.

A quanti ne fanno richiesta, purché con cocolla, è data facoltà di fregiarsi

del “Medaglione associativo che si accollerà esclusivamente sull’abito

da Chiesa.

TITOLO III

CAPO I - CERIMONIE E MANIFESTAZIONI

Art. 20

(ORDINE DELLE PRECEDENZE NELLE CERIMONIE)

La normativa cui fare principalmente riferimento e che regola la materia

delle precedenze nelle cerimonie (Autorità pubbliche ed ospiti) è quella

riportata nella circolare della Presidenza del consiglio dei Ministri - Di-

partimento del Cerimoniale di Stato datata 14 aprile 2006 e in alcuni vo-

lumi che trattano l'argomento (ad es. la 3° ediz. di "Il Cerimoniale nelle

Pubbliche Relazioni" di Michele Santantonio, edito da Gesualdi editore

Roma nel 1988). Nelle cerimonie associative l'ordine delle precedenze

per gli associati è il seguente:

1.Rettore-Presidente;

2. Cancelliere; vice

3. Segretario Generale; vice

4. Capo del cerimoniale; vice

5. Tesoriere; Vice

6. Delegati Capitolari regionali, Delegati di Sezione provinciale,Gentiluomini/Dame,

Cavalieri dell'Ordine di San Silvestro e degli altri Ordinipontifici, Benemeriti/e che vestono la cocolla;

7. Delegati Capitolari regionali, Delegati provinciali, Delegati comunali

Gentiluomini/Dame, Cavalieri dell'Ordine di San Silvestro e degli altri

Ordini pontifici, Benemeriti/e in abito civile;

Nelle Delegazioni Capitolari regionali, delegati Provinciale e Delegati

comunali, l'ordine delle precedenze è il seguente:

 

1. Delegato;

2. Segretario;

3. Cerimoniere;

4. Tesoriere.

Art. 20/BIS

Nell’ambito dell’Associazione è costituito un “Servizio di Cerimoniale”

laico che coadiuverà i responsabili delle Istituzioni Religiose e Civili

qualora questi ne facciano esplicita richiesta.

In caso di specifiche necessità, legate al manifestarsi di eventi di straor-

dinaria rilevanza, o di attività locali ove si ritenga opportuna la presenza

o l’intervento, l’Associazione si avvale del Corpo di Soccorso Interna-

zionale S. Silvestro (CASISS) , organo operativo di riferimento dell’As-

sociazione.

Per quanto concerne attività di natura squisitamente benefica, l’Asso-

ciazione si avvarrà della collaborazione dell’Opera San Silvestro Onlus

Art. 21

(PARTECIPAZIONE AL RITO FUNEBRE PER UN DEFUNTO

DELL'ASSOCIAZIONE)

La partecipazione di una rappresentanza dell'Associazione ad un rito fu-

nebre è subordinata alla richiesta ed al gradimento della famiglia del de-

funto. In tal caso, la rappresentanza sarà costituita da due associati con

cocolla oppure, nel caso di componenti del Consiglio di Presidenza o di

Delegati regionali/provinciali, da quattro associati con cocolla. L'uso

della cocolla è limitato all'interno della chiesa in cui si svolge il rito fu-

nebre. Eventuali altri associati presenti parteciperanno in abito civile in-

sieme agli altri fedeli. Gli associati con cocolla attenderanno il feretro

all'ingresso della Chiesa, lo scorteranno sino all'altare, resteranno in

piedi ai lati del feretro per tutta la cerimonia e, al termine, scorteranno

il feretro fino all'uscita dalla chiesa. La designazione dei rappresentanti

sarà di spettanza del Rettore-Presidente o dei Delegati regionali/provin-

ciali.

RICHIESTA PATROCINIO MORALE

Gli associati che abbiano incarichi di responsabilità in ordini o associa-

zioni o quanti - pur non appartenendo al sodalizio, ritengano utile la

“presenza morale” nelle iniziative proposte, siano esse sul territorio

Nazionale che all’Estero, potranno far richiesta scritta di patrocinio, pur-

ché la stessa pervenga almeno un mese prima dell’evento per il quale si

richiede il patrocinio. Avranno altresì cura di allegare un programma

con finalità partecipanti.

Eventuali comunicazioni ufficiali, richieste da associati e tese a far co-

noscere eventi da loro organizzati o da ordini o Sodalizi di cui fanno

parte, saranno presi in considerazione sole se sussistono legami di ge-

mellaggio precedentemente sanciti tra le parti.

Art. 22

(CERIMONIE FUORI SEDE)

 

Qualora i delegati regionali, o di intesa con questi, i Delegati Provinciali

o i Sub delegati locali, ritengano opportuno procedere ad una celebra-

zione di carattere ecclesiale o laicale fuori della Sede principale, dopo

aver ottenuto il placet scritto da parte della Presidenza, procedano a no-

tiziare i rispettivi Ordinari Diocesani e da essi ottenere il relativo formale

“placet” , che è da intendersi per scritto.

Art. 22/BIS

Il sodalizio si avvale di una Tessera associativa che avrà valore annuale

ed il cui contributo economico richiesto per essa, oltre che a sostenere

alcune attività di natura diversificata, sarà chiara dimostrazione dell’in-

teresse a sostenere attivamente lo spirito associativo. Pertanto, darà

diritto di precedenza negli inviti e nelle attività, non specificatamente

culturali, saranno organizzate dal Sodalizio. Inoltre darà diritto a parti-

colari agevolazioni che saranno comunicate esclusivamente ai posses-

sori.


Art. 23

(ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO)

Il presente Regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno dalla

data del decreto di approvazione.

Art. 24

(CONCLUSIONI)

Per quanto non espressamente indicato nel presente regolamento si fa

riferimento agli articoli dello Statuto.

Il Rettore-Presidente

(Cav. Gr. Cr. Can. Luigi Francesco CASOLINI di SERSALE)

Il Cancelliere

(Nob. Cav. Gr. Cr. Avv. Giovanni MASCIOLI)

Il Segretario Generale

(Cav. Gr. Cr. Gen.le C. A. Bruno SIMEONE)

Il Capo del Cerimoniale ad interim

(Cav. Gr. Cr. Barone Dott. Fabrizio Mechi )

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