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Concerto e presentazione CASISS

 L'Associazione porge un devoto ossequio ed un augurio

di Sante festività Pasquali a
Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Vescovo di Tivoli,

assente per precedenti impegni Pastorali assunti.

 

Concerto23                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               “Stabat Mater dolorosa”, la meditazione sulle sofferenze di Maria Vergine durante la crocifissione del Cristo è stato il motivo conduttore dell’evento organizzato domenica scorsa dall’Associazione dei Cavalieri di San Silvestro guidata dal Presidente del Capitolo Cattedrale di Tivoli, Monsignor Luigi Casolini, nella Monumentale Chiesa di San Silvestro in Tivoli. Pregiatissimo  ed inatteso ospite dell’evento,  Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Sacro Collegio Cardinalizio durante l’ultimo Conclave. L’appuntamento culturale si è aperto, alle ore 18, con la presentazione ufficiale del C.A.S.I.S.S., il Corpo Ausiliario di Soccorso Internazionale San Silvestro, nato per volontà ed intuizione del Rettore e guidato dal Generale di Corpo d’Armata, Rocco Panunzi e presentato agli illustri ospiti dal Barone Dott. Fabrizio Mechi, vicecoordinatore nazionale del Corpo stesso. Il neonato C.A.S.I.S.S. si prefigge lo scopo di apportare piena operatività all’Associazione Cavalieri di San Silvestro occupandosi di soccorso nazionale e internazionale, in occasione di calamità naturali, e di vigilanza ambientale. Vero braccio operativo, dunque, dell’Associazione presieduta dall'Arcidiacono della Cattedrale Canonico Casolini per concretizzare fattivamente la solidarietà perseguita dai Cavalieri di San Silvestro. A stimolare la meditazione sui valori compassionevoli della Fede cristiana, ha quindi contribuito la celebre  Orchestra Kysucka di Cadca (Repubblica Slovacca) che ha eseguito lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi. Una felice coincidenza, quella nei nomi di battesimo del celebre compositore marchigiano e di Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Re, da cui il Presidente dell’Associazione, Monsignor Luigi Casolini, ha preso spunto per dedicare la sublime esecuzione all’illustre ospite. L’Orchestra Kysucka di Cadca, fondata nel 1995, è costituita da musicisti che vantano al loro attivo notevole esperienza concertistica. L’Orchestra, istituzionalizzata nella cittadina e riconosciuta organismo di Stato del Comune e della Regione Kysucka, ha effettuato tournèe in Italia, Ungheria, Polonia, Rep. Ceca, Austria, Germania riscuotendo ovunque notevoli consensi di critica e di pubblico. E’ stata fondata dal professor Peter Bytcanek, direttore della scuola di musica “Potocara”, che ha affidato l’incarico di direttori stabili ai Maestri Karol Kevicky ed Enrico Volpe e di primo violino al Maestro Anton Pohancenik. Ad esibirsi nel pregevole concerto gli Archi dell’Orchestra Kysucka di Cadca, il soprano Lucia Kosturova e il contralto Rosa Bove magistralmente Concerto 23.03diretti da Alessio Salvati.

Molti gli illustri ospiti che, dopo il concerto, hanno proseguito la serata in una fraterna conviviale  all’Hotel Torre Sant’Angelo in Tivoli. Tra i presenti il Sostituto Procuratore Generale della Corte d’Appello, Dott. Otello Lupacchini, Il Procuratore Capo della Repubblica in Tivoli, Dott. Luigi De Ficchy, il Cancelliere dell’Associazione Nob. Avv. Mascioli, il Principe Ferrari Angelo Comneno, la Marchesa del Secco D’Aragona, il Generale di Corpo d’Armata Bruno Simeone, il Professor Luigi Iavarone, tecnologo al Cnr e Docente di Medicina del lavoro presso l’Università “La Sapienza di Roma Facoltà di Farmacologia e Medicina”, e l’Avvocato Diotallevi, già Dirigente dell’Avvocatura generale della Camera dei Deputati. Tra le Delegazioni regionali presenti quelle dell’Abruzzo, delle Marche, del Lazio, della Calabria, del Veneto e dell’Umbria, Lombardia. “Una così elevata ed armoniosa musica in una splendida chiesa alla vigilia della Settimana Santa è – l’elogio di Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Giovanni Battista Re - qualcosa che tocca il cuore. Per questo motivo con grande intensità di sentimento vorrei esprimere il mio più vivo apprezzamento per tale iniziativa. Grazie per questo bel momento che ci avete procurato. La musica sa dire quello che le parole spesso non riescono a esprimere e oggi ci ha fatto riflettere sul grande mistero della redenzione che ha il suo punto più alto nella settimana che inizia domani con vertice nel Venerdì Santo. Davanti a Gesù crocifisso qualcuno ha osato rivolgersi a lui invitandolo a manifestarsi scendendo dalla Croce. Calò il silenzio. Cristo poteva scendere ma non è sceso perché ci ama. A trattenerlo sulla Croce non sono stati i chiodi ma il suo amore per noi. Grazie all’Orchestra e al direttore per averci donato un altissimo momento spirituale. Il mio più vivo apprezzamento – conclude Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Giovanni Battista Re – va a Monsignor Luigi Casolini che ha organizzato tutto ciò. Spero che l’Associazione dei Cavalieri di San Silvestro possa crescere e consolidarsi nell’Amore di Dio”. 

di Giorgio Fedeli

Responsabile Ufficio Stampa

Chiesa povera?!


Caritas

«Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!». Questa è la bellissima espressione di papa Francesco durante l’incontro con i media il 16 marzo. La frase può essere letta in modo superficiale, come hanno fatto i media e anche alcuni uomini di politica, oppure può essere intesa dal punto di vista cristiano, assumendo dunque una validità logica e un senso compiuto.

          Se venisse presa letteralmente e in modo superficiale, come dicevamo, la frase non avrebbe senso. Cosa se ne fanno i poveri di una Chiesa povera? Cosa se ne fanno i poveri di una Caritas che non ha i soldi per offrire pasti gratuiti tutti i giorni? Cosa se ne fanno i poveri di un ricovero di religiosi che non hanno i soldi per il riscaldamento? Assolutamente nulla, una Chiesa povera non può aiutare nessuno (ovviamente sempre dal punto di vista dell’aiuto materiale!), così come un imprenditore senza soldi non può aiutare chi è in cerca di lavoro…non ha senso dire: “un imprenditore povero per i disoccupati!”. Una Chiesa povera per i poveri è una frase che non ha alcun senso, i quotidiani hanno riportato una frase palesemente contraddittoria, che ovviamente non hanno capito.

          La bellissima espressione di papa Francesco va evidentemente letta contestualizzandola all’interno di un approccio cristiano, dove la povertà non coincide obbligatoriamente con il banale “non avere nulla”. La povertà è innanzitutto un atteggiamento della persona, Gesù nel Vangelo ripete spesso: “beati i poveri di spirito”. La povertà cristiana è il non porre la speranza in quel che si ha, essere libero da quel che si possiede (dal denaro, dai vestiti, dagli affetti), sapendo che non sta in essi quel di cui l’uomo ha bisogno per essere lieto. San Paolo lo dice benissimo: «quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero [...]; quelli che comprano come se non possedessero; quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo!» (1 Cor 7, 29.31).

         Dunque la povertà cristiana non è non avere soldi, ma è l’essere liberi da essi, usarli (e usare tutto quel che si ha) come se non li si possedesse, con un distacco intelligente. La povertà cristiana è l’uso corretto e cristiano dei soldi, così come, ad esempio, fanno i missionari nel mondo: non danno il loro piccolo stipendio ai poveri che incontrano, ma usano questo denaro per investire, ad esempio, in centri di formazione per insegnare loro un mestiere (detto più banalmente: non si regala il pesce, ma si insegna a pescare).

        Il Papa ha richiamato la Chiesa ad un distacco morale da quel che ha (la povertà di spirito), certamente anche ad una vita basata sull’essenziale, ma non ha chiesto che la Chiesa diventi materialmente povera e dunque incapace di aiutare il prossimo in difficoltà. Anche il paragone con San Francesco d’Assisi che molti fanno è sbagliato: il suo carisma vale per i francescani (è un esempio, per tutti, di assoluta libertà dal mondo, perfino dalla morte, che chiamava “sorella”), ma non può valere per la Chiesa intera che mantiene e aiuta ogni giorno milioni di individui in difficoltà in tutto il mondo.

      Non lasciamoci abbindolare, chi spinge per una Chiesa materialmente povera (cioè non in senso cristiano) vuole una Chiesa inesistente, costretta a chiudere le sue missioni, a lasciare decadere le sue chiese, le sue scuole e i suoi oratori, incapace economicamente di realizzare iniziative culturali e spirituali, ecc. E’ la Chiesa che desidererebbe il laicismo, ovvero completamente assente nella scena pubblica e sociale. Invece, anche il denaro -se usato bene, in modo onesto e morigerato-, può contribuire alla missione della Chiesa di annunciare il Vangelo e sostenere la speranza di più persone possibili.

        Occorre infine fare attenzione ad un altro equivoco, che la nostra riflessione può portare: la Chiesa non è un’ente di beneficenza, la Chiesa -ricca o povera che sia- annuncia e testimonia che la Risposta al bisogno dell’uomo è entrata nella storia, si è fatta carne ed è possibile incontrarLa per tutti, qui e ora. Come ricorda ancora papa Francesco: «se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa».

Auguri Santo Padre

Papa Francesco I

 

Il Rettore,

il Consiglio di Presidenza, il Direttivo

e gli Associati tutti,

elevano a Dio una speciale preghiera di ringraziamento

per l'elezione sul Soglio di Pietro di

 

Papa Francesco I

 

Al Santo Padre giunga l'affettutosa, deferente, cordiale preghiera e vicinanza degli Associati e delle loro famiglie,

nella certezza che l'Alto Magistero Apostolico

a cui Dio lo ha chiamato,

possa portare Pace e Serenita al mondo intero.

Rubrica "Gente di Fede"

 

Si informano i Gentili Associati che in questo"Anno della Fede" ed a partire da giovedì 21 febbraio,  Mons. Rettore ha iniziato una  collaborazione con il  "Settimanale  Nuovo", presente su tutto il territorio nazionale..

La rubrica, voluta dal  Direttore del giornale  Riccardo Signoretti,  e curata da mons. Casolini, si intitola "Gente di Fede".  I lettori, potranno rivolgere domande su attualità e tematiche religiose alle quali si cercherà di dare risposta in modo sintetico e chiaro tenendo presente l'insegnamento del Magistero ecclesiale,  fermo restando un approfondimento diretto e riservato con l'Autore.

Un compiacimento al Direttore per la sensibilità dimostrata nell'inserire questo spazio d'approfondimento con problematiche  care a molti e  non sempre curate con il giusto taglio. Un augurio a Mons. Presidente che, ai suoi molti impegni di ministero,  va ad aggiungere  questa piccola-grande opera di apostolato che andrà a rivolgersi a  molte migliaia di persone sparse sul territorio nazionale.

 

Nomina Tesoriere Generale

Con decreto firmato in data 22 febbraio, festa della Cattedra di San Pietro,  Mons. Rettore ha nominato  il dott. Andrea Cavaliere, nuovo Tesoriere dell'Associazione. Prende il posto del Dott. Quaranta e sarà coadiuvato nell'incarico triennale rinnovabile,  dal dott. Alessandro Rosati.

Al Dottor Cavaliere, da parte del Consiglio di Presidenza, giungano le più vive congratulazioni per il nuovo incarico assunto, con l'augurio che la Sua provata esperienza in un settore così delicato, possa divenire motivo di grande soddisfazione personale e beneficio comune.