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Presentazione libro: Valigia Diplomatica

 
 
L'antico luogo che un tempo ospitò, nella sua permanenza romana la Patrona d'Italia, Santa Chiara  è divenuta punto d'incontro, riflessione ed amicizia di oltre  duecento gli ospiti, accorsi a Roma nel teatro di Palazzo Santa Chiara alla presentazione del libro dell’ambasciatore Antonio Morabito dal titolo “Valigia Diplomatica”, nel quale l’autore rivive sogni e ricordi della sua attività diplomatica. Il libro – edito da Mind, con la prefazione di Stefano Folli - fa conoscere la vita, il lavoro e l’impegno dei diplomatici sparsi nei vari paesi del mondo.
 
“E’il racconto di un sogno che si realizza” – ha spiegato l’autore – “Una valigia del Sud. Un giovane che parte con la sua valigia come tanti suoi conterranei, lasciando la casa natia per affrontare gli studi”. L’autore racconta la sua storia, la storia vera di uno studente che – superati studi e concorsi – entra nel mondo della Diplomazia nel Ministero degli Esteri e viene destinato in Indonesia, Argentina, Iran e Principato di Monaco.
 
L’incontro - organizzato dal Circolo del Principe, in collaborazione con l’Associazione Cavalieri di San Silvestro, Jus Gustando, Jus Arte e Andi Doc Italy – è stato introdotto e moderato dal nostro associato il Prof. Emilio Petrini Mansi Marchese della Fontanazza. Presenti alla presentazione in qualità di relatori il Rettore dell’Almo Collegio Capranica Mons. Ermenegildo Manicardi, il Sottosegretario di Stato per la Giustizia Cosimo Maria Ferri, l’Ambasciatore d’Italia Gabriele Checchia, l’editorialista del Corriere della Sera Franco Venturini, il presidente Iusgustando – Iusarte Avv. Antonella Sotira, il Presidente della Fondazione De Jorio On. Filippo De Jorio, il Presidente Andi - Doc Italy Tiziana Sirna, il Presidente dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro Luigi Francesco Can. Casolini di Sersale.
 
Tra i tanti amici, accolti da Emilio Sturla Furnò – anche l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Daniele Mancini con la moglie Anna Rita, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il prefetto Fulvio Rocco De Marinis, Mons. Kareel Kastel, Carla Montani e Lucio Dessolis, il maestro Isabella Ambrosini, l’artista Paola Crema Fallani, lo stilista Massimo Bomba, Danila Bonito e tanti altri illustri ospiti.
 
Nel corso dell’incontro il sottosegretario Cosimo Maria Ferri ha sottolineato  che “attraverso il suo operato, l’autore ha consentito alla diplomazia di raggiungere risultati eccezionali e di grande rilevanza storica, che hanno rafforzato l’amicizia tra l’Italia e Monaco, creando nuove opportunità di cooperazione e collaborazione. Un racconto sincero che dà voce a tanti servitori delle Stato e al loro lavoro quotidiano tra dovere e passione che lancia un messaggio di speranza ai giovani”.
 
L’editorialista Franco Venturini ha voluto, infine, dare risalto ai valori fondamentali che stanno alla base del racconto che, poi, rappresentano, il filo conduttore di un lavoro considerato servizio costante al Paese e che caratterizza la diplomazia italiana.
 
Nel suo intervento il  nostro presidente, ha sottolineato   quanta importanza, nel servizio  diplomatico dell'ambasciatore Morabito, abbia avuto la Fede, quale prezioso  Dono di Dio, generosamente  trasmesso dagli insegnamwenti familiari. Altrettanto forte, lo spirito di  Amicizia , costante valore che lo  ha sorretto   nel corso della sua lunga carriera che si prevede ancora  ricca di sorprese.
 
La serata si è conclusa con un momento conviviale  che ha dato ai presenti l'occasione di salutare l'Autore, far firmare i libri messi a disposizione e condividere, oltre all' amicizia, anche piacevoli "prodotti della terrà e del lavoro dell'uomo"
 
 
 

Sempre dall'Australia...

IN AUSTRALIA - PRESENTAZIONE A NUOVI ADERENTI E SPECIALE RICONOSCIMENTO

 

 

da sinistra, Cav. J. Stillone, Cav. A. Bovier, Prof. Dott. Cav. R. Pirola, Cav. Felice Montrone, Comm. V. Foti, Comm. F. Navarra, Cav. G. Placanica, S.Ecc. Vescovo T. Brady, Cav. Grand'Uff. G. Vidoni, Cav. F. Mirabito (e dietro il Ministro On.le D. Harwin), Ministro On.le V. Dominello, Sen. Comm. F. Giacobbe (Palazzo Madama, Roma), S.Ecc. Console Generale d'Italia Cav. A. Arcano, ospiti M. e L. Bucciarelli e la Dama M. Stillone.

 

5 marzo 2017 - Anche quest’anno, attraverso l’apprezzata ospitalità della Fondazione Padre Atanasio, l’Associazione dei Cavalieri di San Silvestro ha avuto l’opportunità di presentare dei tangibili riconoscimenti ad alcuni dei propri soci.

 

Il significativo evento ha avuto luogo presso "Le Montage Reception" di Lilyfield, Sydney, in una sala adiacente al salone delle Celebrazioni della Fondazione durante un intervallo delle stesse.

 

Alla presenza di numerose autorità, soci e simpatizzanti della San Silvestro, il suo Delegato per l’Australia Cav. Grand'Uff. Giulio Vidoni, ha assieme al Vescovo Ausiliario di Sydney Monsignor Terence Brady, consegnato pergamene/diploma ai nuovi soci - Cav. Gianfranco Placanica e al Cav. Frank Mirabito.

 

Nel suo benvenuto il Vidoni aveva già tracciato gli scopi e programmi del sodalizio sottolineando in particolare che gli obiettivi sono di promuovere e preservare il retaggio della cultura Cristiana.

 

A conclusione dell’incontro ed in maniera del tutto speciale sono stati riconosciuti gli alti meriti socio-culturali del Cerimoniere della San Silvestro Cav. Felice Montrone con un Certificato di Apprezzamento e Medaglione ricordo appositamente pervenuti dal Presidente Internazionale Monsignor Luigi Casolini, Tivoli (Roma), a seguito Nomina presentata dal Delegato.

 

L’interessante funzione è poi terminata tra scroscianti applausi premiando in tal modo l’iniziativa e l’operato della Delegazione Australiana.

 

 

 


 

Foto piccolo gruppo: Cav. G. Placanica, Comm. F. Navarra, S.Ecc. Vescovo T. Brady, Cerimoniere di Delegazione Cav. F. Montrone, Ministro di Stato On.le D. Harwin e Delegato Cav. Grand'Uff. G. Vidoni.   

Convegno Universitario

 


 

Rassegna Stampa della U.P.T.M.

Il Circolo Ufficiali delle Forze Armate dItalia in cooperazione con lUniversitàPopolare Tommaso Moro ha inaugurato il primo convegno Nazionale sul tema Alimentazione Sport e Saluteil 9 febbraio 2017.

 

Il Dott.Giovanni Tidona,nelle vesti di moderatore dellevento, ha dato il benvenuto innanzitutto al Presidente della U.P.T.M. Dott. Teodoro Calvo ,al Rev.mo Mons.Luigi F. Casolini di Sersale , allIll.mo Rettore prof.Giulio Tarro, al colonnello Attilio Cortone, ai docenti Dott.ssa Natalia Stroykina , al Dott.Gianpiero Strangio ,alla Dott.ssa Sonia Catalini segretario generale, agli illustri relatori ed al numeroso pubblico intervenuto.

 

Il Presidente della UPTM, Dott. Teodoro Calvo, ha aperto il convegno ricordando un epigramma di Tommaso Moro dal seguente tenore :Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.

 

Il Presidente ha voluto diffondere un chiaro messaggio: la vita personale e lavorativa deve essere accompagnata da scienze e tecniche per il miglioramento della qualitàdella vita stessa e dello sviluppo dellindividuo.

 

Ha sottolineato poi il carattere attuale dei temi che sarebbero stati discussi ,ponendo lattenzione anche su alcune coincidenze di carattere temporale fra la nascita della U.P.T.M. ,e a quelle dellavicenda umana del grande martire,la cui figura questo convegno intende ricordare anche sotto laspetto delluomo politico e del giurista.

 

Il Dott.Calvo ,durante il discorso, ha messo sul tavolo dei relatori una bottiglia allinterno della quale si distingueva un foglio arrotolato ed ha invitato la platea a non porre ulteriore attenzione a tale gesto,il cui significato si sarebbe rivelato alla fine.

 

Terminato il breve ed incisivo intervento, il Presidente dellUniversità Dott.Teodoro Calvo, che ha sempre ritenuto indispensabile dover usufruire dellalto contributo di Mons. Luigi F. Casolini di Sersale, Presidente del Capitolo della Cattedrale di Tivoli e Rettore dellordine dei Cavalieri di San Silvestro, nonchénominato lo scorso 25 gennaio Presidente del comitato scientifico di scienze Giuridiche Ecclesiastiche della U.P.T.M.,ha invitato lillustre prelato alla sua relazione.

 

Questi ha ricordato che la vicenda del Cancelliere di Enrico VIII, che ancora oggi stupisce per il suo valore di testimonianza della fede èuna ereditàpreziosa ,da conservare con cura e passione, e ha fatto un excursus storico molto preciso sui momenti principali dei suoi studi umanistici e sulla sua vocazione religiosa, che lo ha anche portato momentaneamente a tentare un percorso mistico.Leccezionale carriera pubblica di Tommaso Moro, dove ha toccato i vertici pubblici delle cariche di ambasciatore,di cancelliere dello scacchiere e infine di cancelliere del re,si èconclusa nel modo drammatico che la storia conosce,poichéle questioni in gioco nel processo contro di lui sono questioni eterne che si presentano in termini sempre nuovi a seconda delle condizioni sociali.

 

Il contrasto fra le ragioni della politica e quelle della coerenza con principi non negoziabili èstato risolto,come ènoto, di fronte allingiunzione dellatto di supremazia di Enrico VIII,a favore del primato della coscienza. Salendo i gradini del patibolo e senza che lisolamento di due anni nella torre di Londra avesse fiaccato la decisione di testimoniare ciò che doveva essere testimoniato,il grande cancelliere del re èmorto affermando che ,pur essendo fedele ad esso,questa fedeltàdoveva posporsi a quella verso il Cristo.

 

Lillustre relatore ha chiuso quella che lui ha definito una riflessione spirituale,piuttosto che una relazione tecnica, evidenziando alcuni aspetti del carattere umano di Tommaso Moro,che mai, pur di fronte a pressioni,intimidazioni ,sofferenze per la lontananza dalla famiglia, ha perduto la serenitàe il buonumore che caratterizzano i cristiani che hanno una serenitàin Cristo.

 

Ricordando cosìalcuni aspetti della serena e gioiosa tranquillitàdel cristiano che sa affrontare con il sorriso le avversitàdella vita terrena ,nei momenti di crisi, evidenziando che essi sono stati sempre presenti nel carattere di Tommaso Moro.

 

Il grande umanista e santo ci ha lasciato cosìun luminoso esempio di libertà e di coscienza ,non intimorito dai privilegi e dagli affetti che doveva lasciare e senza mai piegarsi a niente e a nessuno.

Mons.Casolini ,citando un frase di Charlie Chaplin Un giorno senza sorriso,èun giorno perso,conclude mirabilmente il Suo intervento e ci ricorda il sorriso di Tommaso Moro rivolto al profondo amore per Dio.

 

Il Presidente Dott.Teodoro Calvo ha conferito allillustre titolare del capitolo della cattedrale di Tivoli , il premio Internazionale Thomas More,riconoscimento che la neonata Universitàha ritenuto di dover attribuire per lalto contributo e per lappassionante partecipazione alla nascita e allo sviluppo della stessa.

 

Il premio è stato consegnato insieme ad un ricordo appositamente realizzato.

Il rettore Prof.Giulio Tarro ha fatto dono in questa occasione allillustre prelato di due sue pubblicazioni sui suoi recenti studi scientifici.

 

Il capo dipartimento Dott.Gianpiero Strangio ,terminata la premiazione di Mons. Casolini, ha presentato una relazione sulla principale opera di Tommaso Moro Utopia,mirabile esempio di una visione di alta consapevolezza dei possibili sviluppi di una organizzazione statuale,improntata allequilibrio fra i poteri dello stato e le libertàfondamentali degli uomini.

 

Visione che si rispecchia e rivive nellintento della creazione di una universitàvicina al popolo ed economicamente accessibile,realizzando una nuova Utopia ad imperituro ricordo del coraggio dimostrato da Tommaso Moro nella difesa delle sue idee e a monito per le future generazioni.

 

A tale proposito il relatore ha citato la seguente osservazione del martire Se abbiamo vissuto in uno stato dove la virtùera proficua,il buonsenso ci avrebbe reso santied ha chiuso il suo intervento ringraziando tutti i presenti per la partecipazione ,che dimostra una profonda consapevolezza dei valori presentati in Utopia e dedicando loro il seguente pensiero di Tommaso Moro :Lanima èimmortale e destinata per volontàdi Dio alla felicità”.

 

Il Dott. Tidona a questo punto ha invitato il rettore delluniversità, prof. Giulio Tarro a offrire il suo alto contributo con la sua relazione sul rapporto fra sistema immunitario e nutrizione.

Il grande scienziato,nomination per il Nobel, ha effettuato una lectio magistralis sullo stato attuale degli studi piùrecenti sullargomento sopra indicato.

 

Inoltre,nella sua esposizione il prof.Tarro ha chiarito alcuni aspetti dei problemi connessi con le epidemie(in particolare quello del virus ebola) nonché dei meccanismi di azione, in particolare quelli dellossigeno-ozono su virus e batteri.

La questione dei virus dellinfluenza ed i problemi della vaccinazione sono stati anche affrontati con straordinaria chiarezza nel prosieguo dellintervento.

 

Una particolare attenzione èstata dedicata dalloratore al problema generale della prevenzione di alcune malattie,in particolare quella sul cancro ,dove limportanza della dieta mediterranea si sta sempre piùaffermando ,nonostante alcune riserve culturali e scientifiche di alcuni studiosi americani.

Anche al prof. Tarroèstato conferito per i suoi altissimi meriti scientifici e limpegno assunto come rettore ,il premio Internazionale Thomas More,insieme ad un ricordo appositamente realizzato.

 

Eseguito lintervento del Dott. Michele Ettorre , capo dipartimento Scienze dellAlimentazione che ha affrontato la branca scientifica e le questioni collegate con i differenti consumi energetici di alcune discipline rispetto ad altre ,citando Leonardo da Vinci :La vita delluomo si fa delle cose mangiate

 

Il Dottore ha infatti ricordato che nel passato lesigenza di stabilire differenti fabbisogni energetici per differenti macro aree delle attivitàsportive èstato un problema sottovalutato, le cui conseguenzenegative sono ormai scientificamente accertate.

 

Il rendimento degli sportivi èin diretta dipendenza del fabbisogno proteico e non proteico ed esso puòessere gravemente influenzato da errori di calcolo.

 

Il relatore ha sottolineato inoltre la netta differenza fra il concetto di nutrizione e di alimentazione,troppo spesso ritenuti sinonimi, mentre sono il primo afferente al concetto di destino degli alimenti ed il secondo allassunzione del cibo.

 

La dieta si deve ispirare ai principi fondamentali, perennemente coordinati fra di loro di varietà,equilibrio e moderazione,fatti salve alcune regole fondamentali di comportamento quali lattivitàfisica e le diverse esigenze di assunzione del cibo in relazione alle diverse età.

 

Eseguito un intervento importantissimo del Presidente del comitato regionale del Coni Lazio Dott. Riccardo Viola, il quale ha effettuato una ricognizione approfondita ed articolata dellimportanza dello sport nelle scuole,considerata limpossibiltà per molte famiglie di non poter intervenire nello sviluppo psico fisico dei bambini, una volta che questi hanno terminato lorario scolastico.

Un cenno particolare sulla necessitàdelleducazione dei ragazzi ,che possono non saper affrontare i momenti di scarso rendimento o le sconfitte anche in modeste competizioni sportive.

Su questi argomenti , il Dott.Viola ha salutato lamico Sergio Sacchetti, la cui storica collaborazione con il CONI ,ha giàportato sul territorio numerosi e concreti vantaggi pratici,nello spirito del grande principio che chi fa sport e si diverte,non perde mai.

 

Alla fine del suo intervento,Il Presidente Dott.Teodoro Calvo,insieme alla Dott.ssa Natalia Stroykina,alla Dott.ssa Sonia Catalini e al Dott.Gianpiero Strangio hanno consegnato al Dott.Viola il titolo Accademico DOnore dellUniversitàTommaso Moro, a riconoscimento ed apprezzamento della collaborazione attuale e futura.

 

Il Prof.Filippo Petruccelli ha introdotto il suo intervento sui rapporti tra la psicologia tra sport e nutrizione, sottolineando che tale argomento,poteva solo essere accennato nella sede del convegno considerata la complessitàe la vastitàdi esso.

 

Le indagini in questo settore, che hanno ricadute su tempi e modalitàdi alimentazione degli sportivi sono indissolubilmente legati a motivazioni dello spirito ed ècompito delle persone preposte ad esse, il gravoso impegno di saper suscitare un indispensabile e sano interesse,lassenza del quale nuocerebbe alla stessa attivitàsportiva.

Al termine dellintervento del prof. Petruccelli,il rettore prof.Tarro ha omaggiato il relatore di due sue pubblicazioni.

 

I problemi delle scienze strategiche e delle applicazioni informatiche nel