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Uniti nel nome di San Silvestro

 

S.SILVESTRO 3 DICEMBRE

 

Ancora una volta le note dell’Inno dell’Associazione cavalieri san Silvestro è risuonato festoso per accogliere quanti, da più parti d’Italia d’Europa e d’America, sono giunti a Tivoli, per ritrovarsi come un famiglia intorno al padre.

 

L’occasione è stata l’annuale cerimonia per la consegna delle benemerenze associative che, quest’anno, ha visto il suo momento celebrativo nella medioevale chiesa di San Pietro alla Carità, non lontana dalla Sede ufficiale. La scelta preventivamente operata, si è rilevata provvidenziale a motivo della numerosa affluenza degli associati.

 

Già dalle 16.00 gli abiti da chiesa ed i cui colori rosso e nero riportavano alla memoria quelli dell’Ordine silvestrino, riempivano le navate della chiesa.

 

Solenne maestosa e composta, la processione introitale all’altare che ha visto partecipi, oltre i componenti del Consiglio di Presidenza, anche i membri dei direttivi locali.

 

Ad assistere sul presbiterio monsignor presidente, vi erano, oltre l’impeccabile servizio liturgico e cerimoniale Mons. Cartolari, Kamarer e dal Montenegro don Ivan S. Vukcevic .

 

Nell’omelia, ancora una volta il presule ha ribadito l’importanza di vivere la vita del sodalizio come una vera famiglia in cui deve emergere lo spirito di fraternità ed amore e quella sana comunione visibile anche attraverso gli abiti, ma soprattutto nella testimonianza autentica di vita cristiana.

Seguiva la benedizione dei distintivi ed il ricordo nella preghiera degli associati che il Signore ha chiamato improvvisamene a se nell’anno durante l'anno.

 

Momenti di commozione si sono raggiunti alla consegna delle benemerenze che, come da prassi consolidata , sono state conferite al conclusione della celebrazione.

 

Diciannove i presenti all’appello e con comprensibile stupore di molti, è stata constatata la nutrita e sempre presente   delegazione del Belgio, al cui interno prendono parte rappresentanze  dall’Olanda e dall’America, grazie anche allperorosità del delegato Belga Amb. Alex PASMANS.  Ponderoso e altamente qualificato il numero dei fratelli calabresi  la cui delegazione regionale, grazie anche alla capacità organizzativa del delegato dott. Crea e dei nuovi delegati provinciali dott. Iuliano e Gatto stanno dando segni di infaticabile operosità, resa evidente soprattutto nel recente raduno regionale di fine ottobre.

 

Al termine della consegna delle benemerenze ed in considerazione dell’impegno profuso da alcuni, la Presidenza ha ritenuto dover rendere attuativo quanto stabilito nel consiglio di presidenza e procedere alla nomina ed agli avvicendamenti dei nuovi uffici regionali e provinciali, nonché ad instituire le prime delegazioni comunali.

La Delegazione dell’Albania, affidata al Cav. di Gran Croce di Prima Classe dell’Ordine Piano, dott. Zef BUSATI, Ambasciatore emerito dell’Albania presso la Santa Sede,

 

AL CAV. Enzo Valente l’incarico di co-cerimoniere della Delegazione Regionale della Calabria, andando così a collaborare con la titolare, dottoressa Rosa Lucia Filippelli.

 

Al conte Michel PENTASUGLIA di CUJA D’ARAGONA, l’incarico di cerimoniere della Delegazione Regionale della Toscana.

 

La Nobile Terra di Calabria ha visto don Salvatore GATTO, Delegato della Delegazione Provinciale di Cosenza, la dottoressa Iolanda DE FURIA segretaria della delegazione Provinciale di Catanzaro. Inoltre, si è proceduto alla istituzione della delegazioni Comunale di Sersale affidata alla responsabilità del dott. Vincenzo VALENTE, mentre quella di Delegato Comunale  di Cirò Marina al dott Luigi CIRANTINEO. La Delegazione Comunale di Parma all’Avvocato Rotale Livio PINI.

 

Particolarmente toccante la foto che al termine della celebrazione ha visto stretti, in un simbolico abbraccio, tutti i nuovi e vecchi confratelli provvista di abito da cerimonia.

 

La conclusione della manifestazione religiosa ha dato il via a quella più propriamente festosa tenutasi nel castello Torre Sant’Angelo e che ha trovato il suo epicentro nell’esecuzione di un concerto di musiche natalizie natalizio per quartetto per archi, e organo, accompagnati dall’incantevole voce del soprano lirico Marianna MORELLI. La scrupolosa organizzazione musicale è stata curata dall'Accademia Ergo Cantemus di Tivoli, magistralmente curata dalla presidente la dottoressa Luana FRASCARELLI e dal responsabile tecnico Roberto CANICHELLA.

Ad introdurre e dare vita al momento musicale e canoro, non poteva mancare una straordinaria conduttrice nella persona di Isabel RUSSINOVA. Amica ormai da anni dell’associazione e del Presidente, è conosciuta dal vasto pubblico italiano ed estero per il suo impegno nel sociale e nella cultura, nonche protagonista di numerosi film ed opere teatrali ma anche raffinata presentatrice di eventi del calibro di Sanremo.

 

Dopo l’esecuzione dell’inno del cavaliere ha preso la parola Mons. Casolini di Sersale che ha voluto chiamare immediatamente chiamare a se due importanti persone che, grazie al loro generoso e concreto impegno hanno favorito la riuscita della serata. Gli imprenditori, Comm. Tonino BOCCADAMO e Fabio LAMESI.

 

A premio e suggello del loro impegno, è stata consegnata la Placca Associativa considerata la più alta attestazione di merito e concessa dalla presidenza a chi, avendone le possibilità, alle parole, preferisce la concretezza, consapevoli che l’Associazione non ha mezzi per portare avanti le iniziative.

 

Il concerto e proseguito vedendo la conclusione con un toccante intervento del Decano dell’Associazione, il Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Piano dott. Daniele MANCINI, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta.

Sempre dell’Ordine di Malta, particolarmente apprezzata è stata la presenza dell’Ambasciatore presso l’Ucraina, il Dott. Antonio GAZZANTI PUGLISI di CROTONE.

 

Una particolare nota di simpatia e colore si è avuta durante la conviviale, tenutasi nella vicina sala Castello, stracolma all’inverosimile dagli associati e loro ospiti. Non è mancato anche qualche piccolo dispiacere a motivo del diniego espresso dalla segreteria organizzativa, a quanti si sono visti rifiutati l’ingresso per l’ormai raggiunto numero di posti disponibili.

 

Come preventivamente informato per via telematica, durante la conviviale  si è proceduto anche alla consegna delle croci di benemerenza associative il cui conferimento avviene tenendo presente il merito temporale di appartenenza al sodalizio e per la cui concessione è sufficiente farne richiesta alla segreteria. Esse sono divise in quattro categorie e ottenibili a distanza di due anni l’una dall’altra. Dopo la lettura del provvedimento di concessione, letto dal cancelliere, il nobile avv. Giovanni MASCIOLI, al cavaliere pontifico Giacomo PONCINI è stata conferita la Croce di Bronzo quale segno della biennale appartenenza.Al cav. Angelo ABBATE, quella d’oro per otto anni di permanenza nel Sodalizio. Mentre il Rango di Gentiluomo Pro- Meritis, relativo a 8 anni di vita associativa, al Cavaliere di Gran Croce della Repubblica al notaio Umberto ZIO.

 

Un inatteso quanto gradito fuori programma, ha voluto far si che l’ Ambasciatore Zef BUSATI, conferisse la Croce d’Oro d’Albania a Monsignor CASOLINI di SERSALE ed al suo cerimoniere il barone Fabrizio MECHI.

 

La serata è proseguita in spirito di autentica amicizia e fraternità, gustanto i vini calabresi  gentilmente offerti dalle cantine STAZI per cortese tramite dei i fratellii dott. Christian RUSSO  e l'avv. Leoluca RUSSO,  durante la quale non sono mancate diverse comunicazioni relative ai festeggiamenti legati decennale della fondazione con interessanti anticipi di novità, quali le nuove tessere associative e la importante manifestazione che si terrà ad aprile voluta dall’Opera San Silvestro Onlus, braccio caritativo dell’Associazione Cavalieri San Silvestro.

 

Un momento di solidarietà è stato toccato con la presentazione dei folder che l’Associazione e l’Onlus hanno commissionato alle Poste Italiane, in occasione della chiusura della Porta Santa.

 

 

La singolare opera, graficamente curata dall’associato Francesco Maddalone ed il cui esclusivo timbro è eseguito dalla stamperia di pregio dei fratelli Biallo, ha dato l’opportunità di far conoscere il Sodalizio ad un vasto ventaglio di estimatori del settore filatelico che sono sparsi in tutta Italia ed all’estero.

 

Inoltre, è importante a sottolineare che la commissione del lavoro è stata di esclusiva spettanza delle diocesi Italiane e di queste, solo poche ne hanno colto l’opportunità rendendo, così , le duecento copie numerate, di eccezionale unicità e valore, spirituale, culturale, storico ed economico.

Convegno Regionale Calabrese

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Al termine di un breve ma intenso periodo di preparativi intercorso tra la presidenza ed il delegato regionale per la Calabria, il dottor Giandomenico Crea, ha preso il via il primo raduno Regionale della nostra associazione che ha visto due giorni di intense attivita a carattere religioso-culturale a partire già da venerdi 28 ottobre e conclusesi domenica 30 ottobre.

 

Al suo arrivo all’ aeroporto, mons. Casolini era atteso dal delegato regionale ed il capo cerimoniale il  barone Mechi che lo hanno accompagnato presso la dimora del delegato di Catanzaro Il dottor Roberto  IULIANO. Una preziosa pausa che ha permesso di approfondire le attività ed i programmi della delegazione una pausa resa oltremodo piacevole dalla una premurosa attenzione della consorte e della figliola.

 

Nel pomeriggio l’evento ha preso ufficialmente il via intorno alle 14.00, con la gradita quanto inattesa visita, presso l’hotel san Francesco a Rende, del Governatore Regionale della Calabria, l’onorevole Mario Oliverio,

 

Nell’incontro, tenutosi volutamente durante la colazione ufficiale, è stato palpabile il clima di amicizia, caratterizzato dall’informalità ed evidenziato dalla presenza di tutti gli associati che hanno potuto condividere e partecipare allo scambio di opinioni, stimolare approfondimenti su tematiche di attualità e rafforzare lo spirito di fraternità del sodalizio.

 

Nel colloquio con il presidente della Regione non sono mancati approfondimenti sulle attività dell’Associazione, del Casiss e, non ultimo, sull’Opera San Silvestro Onlus che a breve tempo si prevede porti ampie soddisfazioni sul territorio. In tal senso, particolarmente positivo e gradito è stato lo scambievole impegno, che le parti hanno assunto nel favorire la mutua collaborazione per il bene della Comunità presente sul territorio calabrese.

 

La serata è proseguita con l’arrivo degli altri membri di delegazioni che hanno avuto l’opportunità di conoscersi, confrontarsi e prepararsi a vivere le attività dell’indomani.

 

Sabato 29, alle ore 09.45, la navetta predisposta dal Delegato Regionale era pronta per accompagnare i presenti in duomo, attraverso le strette vie del centro storico di Cosenza.

 

Con particolare piacere, e come preannunciato, una numerosa rappresentanza di Cavalieri dell’Ordine del Santo Sepolcro, guidata dal preside della Sezione Calabria, Grand’Uff. prof. . Aldo SCARPELLI, da mons. Giacomo TUOTO, priore per la Calabria e dal delegato di Cosenza, cav arch. Francesco PERRI, erano ad attendere mons. Casolini di Sersale che ha approfittato dei piacevoli momenti dell’intervenuto colloquio per ricordare il suo ministero a servizio del cardinal Gran Maestro dell’Ordine e sottolineando quanta importanza abbia avuto quella esperienza quale fonte di ispirazione per la fondazione del Sodalizio Silvestrino.

 

Particolarmente gradita ed evidenziata dal labaro, la presenza del responsabile regionale dell’ANIOC – Associazione Nazionale Insigniti cavalierati i dott. Michele Filipponio e del presidente provinciale il dott Michele Chiodo.

 

Dopo una breve preparazione liturgica, guidata dal v. Capo del cerimoniale, il barone Mechi, al suono dell’imponente organo che sovrastava il presbiterio, ha avuto inizio la celebrazione eucaristica con l’apertura della solenne processione introitale guidata dai cavalieri del Santo Sepolcro. Ad essi, facevano seguito i nostri associati   ed il celebrante, affiancato per la circostanza dal preside di Calabria, dott. Scardelli e dal delegato l’arch. Pepe. Per il direttivo territoriale della nostra associazione erano presenti, oltre la cerimoniera regionale, la dottoressa Rosa Lucia FILIPPELLI, il dott. Francesco PETROLO, delegato di Vibo Valentia ed il dott. Roberto IULIANO, delegato di Catanzaro.

 

Il clima di totale raccoglimento e partecipazione, alla presenza di un numeroso gruppo di invitati e fedeli giunto per la circostanza, ha trovato il suo momento di riflessione dell’omelia del prelato.

 

Nel ringraziare don Luca, parroco della cattedrale per l’amabile all’accoglienza ed i cavalieri per la vicinanza umana e morale, ha ricordato come solo nella fraternità vissuta concretamente, si attua il Vangelo e solo nella comunione d’intenti tra cristiani che si testimonia la sequela al Signore predilige. Ha auspicato, altresì, che questo spirito di condivisione divenga la comune strada da percorrere tra gli Ordini e le Associazioni cristiane che si richiamano ai valori intramontabili che in Cristo vedono il loro più alto riferimento.

Un momento significativo ed inatteso si è avuto al termine della celebrazione, quando mons. Casolini ha invitato a salire ai piedi dell’Altare sia il preside dei cavalieri del santo Sepolcro che il parroco della cattedrale ed offrendo loro un simbolico dono consistente in una importante pubblicazione, edita proprio in Calabria. In essa, oltre alla storia della chiesa sede del Sodalizio ed alle pregevoli foto artistiche, si riporta lo Statuto dell’Associazione cavalleresca che, nel papa Silvestro, vede il suo augusto Patrono.

 

La celebrazione si è conclusa con una foto di gruppo che ha voluto evidenziare quell’unione materiale tra le due realtà cavalleresche, peraltro già ampiamente significata nella celebrazione eucaristica.

 

Interessante, ed anche questa non programmata, si è rilevata la visita alla Sede dell’Ordine, nata per l’impegno dell’attuale Preside di Sezione e che vede i suoi  locali, all’interno del complesso della Cattedrale, pur mantenendo autonomia logistica.

 

La breve visita è continuata nel vicino museo diocesano, contiguo al palazzo arcivescovile. Inimmaginabili i numerosi e preziosi reperti storico artistici disseminati nelle molteplici sale del complesso il cui attento restauro ha dimostrato essere la degna cornice a secoli di storia e di arte.

 

Ai momenti celebrativi e culturali, non poteva che seguire l’atteso pranzo di gala nel salone dell’hotel san Francesco la cui proprietà del nostro associato, don Salvatore Gatto, è stata motivo di ulteriore riuscita.

 

Indimenticabile ai presenti, l’intrattenimento a sorpresa riservato dal delegato  Giandomenico CREA.

 

Infatti, un gruppo di noti artisti del territorio, in abiti d‘epoca medioevale e nelle sembianze dell’Imperatore Federico II, la regina consorte, giullari, contadine menestrelli ed un abilissimo cantastorie, hanno ripercorso la storia del grande re, delle sue gesta, accompagnando, con danze, musiche e dotto conversare, il convivio dei presenti.

 

Un ulteriore fuori programma ha segnato una importante pausa alla ricca conviviale. La delegazione di Catanzaro, guidata dal dottor Roberto Iuliano, ha donato una pregevole opera argentea di difficile lavorazione, che spirata a fr. Gioacchino da Fiore, è stata ancor più apprezzata grazie alla dettagliata descrizione curata dalla segretaria della Delegazione provinciale, la dottoressa Iole de Furia che, per la circostanza, era accompagnata dal cerimoniere, il Cavalier Erminio Giglio.

 

Non da meno, il significativo, consistente e prezioso dono che la   nascente delegazione di Cirò Marina, voluta e guidata dall’impegno dal cavalier fr. Enzo Valente, ha voluto rimettere nelle mani del presidente. Uno splendido quadro, olio su tela opera di un celebre pittore locale e rappresentante San Silvestro Papa, patrono dell’associazione.

 

LA splendida torta con l’effige di san Silvestro ha segnato la chiusura della colazione ma non della giornata che è proseguita, per quanti sono rimasti a Cosenza, con una approfondita visita al Castello Svevo di Cosenza.

 

Il buon tempo, l’abilità della guida, l’ottima organizzazione il fascino e la storia del luogo, nonché il gioco di luci creato dal rispettoso restauro dell’antico maniero, hanno reso i momenti vissuti di incomparabile unicità, chiudendo la serata in vera bellezza.

 

la domenica, è proseguita con la visita nella cittadina di Sersale che per volontà del Consiglio di Presidenza, è stata designata ad essere – unitamente alle città di Cavaglia in provincia diBiella e Cirò Marina -la prima Sede di Delegazione comunale ed affidata, quindi, alla guida del dottor Vincenzo Valente, che ne sarà il delegato Comunale.

 

La giornata si è conclusa con una colazione offerta dal nuovo delegato e dalla gentile consorte donna Elena alla quale, oltre il figlio Francesco, hanno preso parte anche i nuovi associandi della costituenda delegazione che entreranno a far parte della famiglia silvestrina in occasione della cerimonia di sabato 3 dicembre..

 

 

Visita alla Delegazione Parmense

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In un clima che ha ricordato gli antichi fasti del ducato, sabato 15 ottobre si è raccolta la delegazione di Parma guidata dall’Avvocato rotale Livio Pini ed affiancato, per la circostanza, dall’ing. Stefano Spotti e dal dottor Dante Beghini membri del Sodalizio.

 

L’incontro si è tenuto presso i saloni del “Circolo di lettura” cuore pulsante della cultura parmigiana e sede dell’Associazione fondata nel 1858 con decreto di Luisa Maria di Borbone, vedova dell'ultimo duca di Parma Carlo III, che ne fu anche l’ultimo residente del Palazzo della Riserva.

 

La visita del rettore, accompagnato  dal barone Mechi e dal T. Col Crimi, rispettivamente capo della segreteria e cerimoniere per il Lazio si è rivelata una vera sorpresa dal momento che all’incontro, previsto per pochi intimi, ha partecipato una vasta rappresentanza dell’intellighenzia Parmigiana, guidata dalla simpatia e cultura della professoressa Guastalla, primo presidente donna del circolo. Molti i nomi noti, tra i quali l’avv. Camilla Salvi, amministratore delegato della clinica Città di Parma; l’industriale Antonio Tirelli Bormioli e gentile consorte Alessandra ; i principi Ferrante ed Orsola Gonzaga ed i conti Ascanio e Simona Sforza Fogliani; i conti Carla e Luigi Miari; Andrea e Grazia Fontanella, la farmacista Cristina Vico e tanti altri.

 

Al termine della conviviale l’avvocato Pini, nel ringraziarlo per la presenza, ha invitato l’illustre ospite a prendere la parola per illustrale le finalità e lo spirito del Sodalizio cavalleresco.

 

Mons. Presidente, tra i diversi passaggi, ha ribadito come l’associazione, oltre che in Europa è presente anche in altri Continenti e non vuole sostituirsi a nessun Ordine cavalleresco né conferisce onorificenze dal momento che –gran parte dei suoi componenti- già annoverano riconoscimenti di merito.

 

Ha altresì sottolineato come, nel suo costante evolversi che ha portato alla crescita di esigenze differenziate, negli ultimi anni il sodalizio ha sentito il bisogno di sviluppare ed allargare nu0ve competenze tra cui il Corpo di volontariato CASIS, il gruppo del cerimoniale e, non meno importante, l’Opera San Silvestro Onlus, braccio caritativo dell’Associazione.

 

Quindi,s i è proceduto  allo scambio di significativi doni ed all’invito a ritrovarsi, l’indomani, nella basilica santuario della Madonna della Steccata.

 

Domenica 15 , alle ore 11.00, con una chiesa gremita di fedeli, stante anche la centralità del santuario gestito dall’Ordine Costantiniano del ramo di Parma, si è celebrata la santa Messa animata magistralmente dalla corale della Basilica e la cui solennità del mistero celebrato è stata sottolineata dalle note dell’antico organo a canne.

 

La giornata si è conclusa nella dimora del dott. Roberto Rossi che unitamente alla gentile Consorte Carlotta, hanno voluto offrire un ricevimento all’insegna della vera fraternità ed amicizia e durante il quale interessanti progetti futuri sono stati inseriti in cantiere per rendere la delegazione un importante punto di riferimento culturale e spirituale non solo sul territorio ma anche nella Regione.

 

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Successo in Campidoglio per il Convegno la "Nobiltà Civica e di Funzione"

 

Il tavolo dei relatori

La sala protomoteca del Campidoglio è tornata per un giorno, venerdì 7 ottobre, a celebrare i fasti dell'aristocrazia italiana con il V Convegno di studi di Diritto Nobiliare "la Nobiltà Cittadina e di Funzione" promosso dall'Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica di Viareggio, anfitrione dell'evento culturale annuale più atteso dai nobili romani, il Marchese Prof. Emilio Petrini Mansi della Fontanazza titolare dello Studio Legale di Diritto Nobiliare di Viareggio e degretario per la Toscana dell'Associazione CSS , ha esordito ringraziando gli enti patrocinanti tra i quali il Comune di Roma, l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, l’Associazione Cavalieri di San Silvestro, l'Accademia Nazionale Cerimoniale Immagine e Comunicazione, la testata Heritage & Traditions e l'Annuario della Nobiltà Italiana. Introducendo il Marchese della Fontanazza ha tracciato la differenza tra nobiltà civica (legata alle Città più antiche dove risiedevano le pubbliche Magistrature, e per questo create Nobili, dotate di un proprio elenco dove venivano iscritti i rappresentanti delle famiglie che potevano dimostrare di vivere, more nobilium, del proprio patrimonio e di conseguenza non esercitare arti vili e meccaniche e che potevano vantare alleanze matrimoniali con famiglie di pari condizione o titolate, queste furono anche le condizioni che permisero ai soli nobili di governare le Città) e la nobiltà feudale così detta titolata. Particolarmente toccante il saluto istituzionale di Mons. Luigi Francesco Casolini di Sersale, Presidente dell'Associazione dei Cavalieri di San Silvestro, ricordando il primo convegno che si svolse proprio nella Rettoria Vescovile di San Silvestro in Tivoli. Interessanti tutte le relazioni dalla genesi storica del patriziato romano trattata dal Prof. Lorenzo Franchini (Università Europea di Roma), alla nobiltà proveniente dalle professioni giuridiche letta per conto del Prof. Enrico Spagnesi dall'Avv. Prof. Fausto Giumetti (Università di Firenze), il Marchesato di Cetona, il feudo come ricompensa trattato dal Prof. Raffaello Cecchetti (Università di Pisa), autore del Manuale di Diritto Nobiliare e della Storia del Diritto Nobiliare Italiano ed. Pisa University Press, alla nobiltà senese trattata dallo storico Luca Fusai, con un richiamo alla sigillografia e al dottore della Chiesa Ildegarda di Bingen della catanese Luisa Trovato ex studentessa del Corso di perfezionamento in Diritto Nobiliare, Scienze Araldiche e Cerimoniale attivato all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Gli stemmi tratti dall'Annuario della Nobiltà Italiana hanno affascinato l'attenta platea che ha particolarmente apprezzato la spiegazione del direttore ed editore Andrea Borella che ha rispercorso la storia del più completo repertorio storico araldico genealogico delle famiglie nobili d'Italia. Curiosità per il calendario Pontificio edito da Ettore Gallelli Benso e per l'avvio della testata Heritage & Traditions a cura di Donna Katia Ferri Melzi d'Eril dei Duchi di Lodi un periodico della nobiltà europea per tutto ciò che ruota intorno all'aristocrazia dagli appuntamenti mondani, culturali alle dimore storiche e molto altro.

 

Tra gli innumerevoli ospiti presenti spiccavano esponenti dell'aristocrazia italiana come i Principi Carlo ed Elisa Massimo, Stefano Pignatelli di Cerchiara, Pierluigi Brancia d'Apricena, Danilo Moncada Zarbo di Soria, Giuseppe Grifeo di Partanna, il Duca Luigi Catemario di Quadri, la Baronessa Cetty Lombardi Satriani di Porto Salvo, lo stilista astrologo di chiara fama Massimo Bomba, i Nobili Manno e Violetta Manni, il Marchese Giovanni Nicastro Guidiccioni, il Marchese Franzo Bruno Statella di Spaccaforno, N.H. Emanuele Bongiorno di Canigliari, N.H. Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Cruccoli, Barone Fabrizio Mechi, N.H. Avv. Giovanni Mascioli Presidente dei giuristi cattolici sez. di Tivoli, Luisa Paladini de Mendoza che gentilmente ha portato i saluti del Principe Ottaviano de' Medici di Toscana, il Barone Fabrizio Formica di Cirigliano, Niccolò Bolognini Martinozzi, il Barone Patrizio Imperato di Montecorvino, N.H. Antonino Lazzarino de Lorenzo, il Conte Enzo Modulo Morosini, la Baronessa Isabella Gallelli Benso nata Corsi di Turri, N.H. Fabio Cassani Pironti... esponenti del mondo dell'arte, delle professioni e dell'imprenditoria come l'artista Roberto Di Costanzo, l'imprenditore tipografo Michele Maria Biallo, Pier Paolo Troccoli, Laura Azzali, Davide Colombo Segretario dell'Unione Monarchica Italiana, il dannunzista Filippo Sallusto, Comm. Annamaria Croce che gentilmente ha portato i saluti di Don Ettore d'Alessandro Duca di Pescolanciano, l'Avv. Antonella Sotira presidente di Jus Gustando, Antonia Manfredi, Carla Zambrini, Emanuele Leporelli, Luca Sbranti, Ruben Razzante dell'Università Cattolica di Milano, Carlo Sportelli di Roma Tre, Bianca Maria Caringi Lucibelli, Claudio Pierri Cecaro e molti altri.

La serata è proseguita con un ricevimento in un noto locale affacciato sul Colosseo.

 

Il Giubileo momento di Fede e d'incontro

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Bertinotti: “Giubileo di tutte le fedi e di tutta l’ umanità ”

            L’associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio”, che in questo 2016 festeggia il proprio ventennale, giovedì 22 settembre ha organizzato a Roma un evento ispirato al Giubileo della Misericordia.

            Dopo un aperitivo di benvenuto e il saluto del presidente Sara Iannone, nelle storiche sale di Palazzo Ferrajoli, in piazza Colonna 355, hanno risuonato le note di un concerto di musica da camera, magistralmente eseguito dall’Accademia Ergo Cantemus di Tivoli, con il soprano Camilla Brancati, diretto da Giuseppe Galli.

            Dopo il meraviglioso intervento di Mons. Luigi Casolini di Sersale, rettore e presidente dell’associazione “Cavalieri di S. Silvestro”, sui diversi significati e storia dei Giubilei, anche attraverso brillanti aneddoti e curiosità, ha preso la parola il presidente Fausto Bertinotti, abilmente sollecitato dal presidente Sara Iannone. Punto centrale del pensiero di Bertinotti è stato il valore globale di questo Giubileo, rivolto da Papa Francesco a tutti gli uomini e tutte le religioni, indistintamente. Esempio di quell’amore assoluto proprio della religione cristiana che Bertinotti ha sintetizzato nella  frase di Cristo: “…amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano…” (dal Vangelo secondo Matteo - Mt 5,38-48).

“L’importanza di questo di questo Giubileo straordinario” - ha aggiunto il presidente Iannone –“sta soprattutto nella riaffermazione dei valori fondamentali della cristianità in un mondo vittima di grandi smarrimenti dove gli individualismi e gli egoismi stanno togliendo centralità alla persona umana e valore all’amore e al rispetto verso il prossimo.”.

            A seguire, gli illustri e selezionati ospiti sono stati accolti nella Sala Pio IX e nella Sala Colonna per degustare una raffinata cena placè. Ogni tavolo era dedicato a un Papa.

            Il brindisi finale è stata una festosa occasione per festeggiare i vent’anni dell’Associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio”, voluta, fondata e presieduta da Sara Iannone, suggellata dall’ingresso di una meravigliosa torta di crema chantilly e scaglie di cioccolato, decorata con lo skyline del Vaticano che fa da cornice al logo dell’associazione con la data 1996-2016. Tra gli ospiti, è stata particolarmente gradita e significativa della stima per l’Associazione la partecipazione del professor Stefano Di Girolamo, ordinario di Otorinolaringoiatria nell’Università degli Studi di Tor Vergata, del principe del Foro di Roma Luigi Parenti, del professor Vincenzo Sanasi D’Arpe, commissario straordinario di grandi aziende in crisi.

            Sono intervenuti, oltre al padrone di casa il marchese Giuseppe Ferrajoli: il marchese Pentusaglia di Cuia d’Aragona; il presidente Fausto Bertinotti e signora; Luana Frascarelli, presidente dell’Accademia Ergo Cantemus, il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri; la senatrice Mariella Rizzotti, vicepresidente della Commissione Sanità; il principe Guglielmo Marconi Giovannelli; onorevole Antonio Paris; la stilista Giuliana Guidotti; il barone Michele Biallo; Ernesto Carpentieri, presidente di Aerec; il duca don  Antonino d’Este Orioles e consorte; Mariagrazia Tetti, vicepresidente associazione Italia-Austria; l’editore Luigi Sarpi; la scrittrice Mariagrazia Cappello; Angelo Abbate, produttore Spa Film; l’attore Vincenzo Bocciarelli; l’attrice Claudia Conte; la giornalista Maridì Vicedomini; il giudice Giuseppe Chiaravalloti; Laura Azzali; Adele Mazzotta; Rosa Altavilla e tante altre illustri personalità.

 

Palazzo Ferrajoli 243-1