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Oltreoceano Australiano!


SIDNEY - DALLA DELEGAZIONE AUSTRALIANA
PRESENTAZIONE A NUOVI ASSOCIATI

Durante il Ferragosto, nel bel mezzo dell'inverno australiano, la Delegazione ha proceduto alla Presentazione ufficiosa dei Diplomi associativi a due meritevoli concittadini.

I neo associati - Cav. Gianfranco Placanica ed il Cav. Frank Mirabito - hanno, nella fausta occasione, ricevuto il segno della loro adesione al prestigioso sodalizio dal Delegato Capitolare Grand'Uff. Giudice Giulio C. Vidoni.

L'importante incontro s'e' tenuto nella accogliente residenza privata del Cav. Placanica il quale ha ospitato pure famiglie ed amici dei nuovi associati.

Alla conclusione della Cerimonia dopo lo scambio di vivissime congratulazioni s'e' brindato al benessere dei presenti ed al continuo successo dell'Associazione.  Verso fine d'anno si procedera' poi alla Presentazione ufficiale probabilmente nei locali del Parlamento di Stato.

Nella foto:  da sin., Sig.ra RM Placanica con la nipotina, la mamma M Placanica, Gr.Uff. Giulio Vidoni (Delegato), Cav. GF Placanica, Cav. F Mirabito e moglie N Mirabito, e gli associati Dama M Stillone col marito Cav. J Stillone.

Riflessioni storiche...

 

 

La cattiva gestione dell'ondata migratoria di Goti, nel quarto secolo, generò le ostilità alla base della Battaglia di Adrianopoli, l'inizio della fine per l'Impero Romano d'Occidente. Una vicenda da cui avremmo da imparare.

 

La cattiva gestione dell'ondata migratoria di Goti, nel quarto secolo, generò le ostilità alla base della Battaglia di Adrianopoli, l'inizio della fine per l'Impero Romano d'Occidente. Una vicenda da cui avremmo da imparare.l 9 agosto del 378 d.C., ad Adrianopoli, in Tracia - nella moderna provincia turca di Edirne - si consumava una delle peggiori sconfitte militari mai subite dai romani: il massacro di 30 mila soldati dell'impero, guidati da Flavio Giulio Valente, perpetrato dai Goti, al seguito del re guerriero Fritigerno. Secondo gli storici, quella disfatta segnò l'inizio della catena di eventi che avrebbe portato alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, nel 476. 

 

Ripercorrere oggi gli eventi che portarono alla battaglia di Adrianopoli è interessante: secondo una lettura dei fatti di allora pubblicata su Quartz, all'origine della strage ci sarebbe stata la cattiva gestione, da parte dei romani, di un'imponente ondata migratoria di Goti avvenuta due anni prima. Gli stessi Goti che si sarebbero trasformati nei carnefici delle legioni dell'Urbe.

 

In fuga dalla guerra. Nel 376 d.C., racconta lo storico Ammiano Marcellino, i Goti furono costretti ad abbandonare i propri territori (nell'attuale Europa orientale) spinti dagli Unni, "la razza più feroce di ogni parallelo", che premeva da nord sui loro confini. Il loro arrivo, "come un turbine, dalle montagne, come se fossero saliti dai più segreti recessi della Terra per distruggere tutto quello che capitava a tiro", provocò un bagno di sangue tra i Goti che decisero - come fanno oggi i siriani - di fuggire. 

 

Richiesta di asilo. I Goti, guidati da Fritigerno, chiesero allora ai Romani di potersi stabilire in Tracia, al di là del Danubio: una terra fertile con un fiume che li avrebbe protetti da un'invasione unna. Quell'area era governata dall'imperatore Valente, al quale i Goti promisero sottomissione a patto che avessero potuto vivere in pace, coltivando e servendo i romani come truppe ausiliarie. In segno di gratitudine, Fritigerno si convertì anche al cristianesimo.

 

Viaggio della speranza. Inizialmente le cose sembrarono funzionare: i Romani, nei confronti delle popolazioni sottomesse, esercitavano abitualmente una strategia inclusiva. Preferivano farne cittadini romani e assimilarne la cultura, per evitare future ribellioni. Decine di migliaia di Goti (forse oltre 200 mila) guadarono il Danubio di giorno e di notte, imbarcandosi su navi e scialuppe di fortuna; molti di essi, per il gran numero, annegarono, e furono trascinati via dalle correnti. 

 

Corruzione e soprusi. In base agli accordi, i Goti arrivati in Tracia sarebbero stati coscritti nell'esercito romano e avrebbero ottenuto la cittadinanza. Ma gli ufficiali militari che dovevano garantire loro supporto e provviste - un'antica rete di supporto ai migranti - si rivelarono corrotti e approfittarono dei mezzi stanziati per i nuovi arrivati, vendendo le provvigioni al mercato nero. Ridotti alla fame, i Goti furono costretti a vendere i figli come schiavi e a comprare carne di cane dai romani.

 

L'epilogo e la memoria (corta). Le ostilità tra le due popolazioni crebbero. Il risentimento covato dai Goti li portò dal desiderare di divenire romani al desiderio di annientare i romani. Fu con questa rabbia covata a lungo che sterminarono gli eserciti di Valente. E la battaglia fu l’inizio della valanga che travolse l’Occidente. Tanto che molti storici assumono il 9 agosto 378 come data spartiacque tra l’antichità e il Medioevo.

 

Nella gestione dei flussi migratori, oggi, ci si prospettano due strade: quella dell'inclusione, e quella del rifiuto e del respingimento. Se è vero che la storia è magistra vitae, abbiamo già visto una volta dove porta la seconda via

Cerimonia 28 maggio

 

 

 

 

Come ormai da prassi consolidata, sabato 28 maggio la Basilica di San Silvestro e Martino in Roma ha visto raccogliersi intorno al nostro Presidente nuovi e vecchi associati, pervenuti in gran numero dall’Italia e dall’Europa. Significativa presenza anche  dall’Asia e America. Presenti spiritualmente e con un messaggio a firma del Delegato territoriale, anche gli associati dell’Australia.

 

L‘occasione è stata la celebrazione della Santa Messa al termine della quale sono stati conferiti i diplomi ed i distintivi, segno esteriore di appartenenza al Sodalizio.

 

Già dalle 19.00 la chiesa era gremita di ospiti, mentre tra e antiche navate del Sacro Tempio, si vedevano “aleggiare”- indossate con fierezza- le rosse cocolle, i cui colori richiamano quelli dell’Ordine di S. Silvestro a cui il Sodalizio fa riferimento.

 

La celebrazione, presieduta da Mons. Casolini di Sersale, coadiuvato nel cerimoniale religioso da mons. Cartolari è stata animata dai canti della corale dell’Accademia Ergo Cantemus con all’organo il M°Galli.

Momenti di forte intensità sono stati vissuti dai presenti nel ricordo della solennità del Corpus Domini che la Chiesa celebrava proprio in quel giorno.

 

Nell’Omelia, infatti, il celebrante ha richiamato l'importanza di vivere i momenti celebrativi comunitari, come un dono singolare che il Signore offre a ciascuno. Una Grazia di poter riconoscere nel pane spezzato e nel vino, quello stesso Gesù che 2000 anni prima camminava per le vie della Palestina e che, ancor oggi, è presente sacramentalmente in mezzo a noi. All’uomo incerto e dubbioso, Egli ha dato prova della Sua reale presenza nell’Eucarestia attraverso segni e prodigi che ne confermano l’esistenza. Il più evidente il miracolo di Bolsena dal quale ne è poi scaturita la festa liturgica e la stessa processione che si svolge in ogni Paese del mondo.

 

Al termine dell’omelia si è proceduto alla benedizione dei distintivi, la cui formula rituale ha evidenziato come, prima dei segni esteriori, è la vita cristiana di ogni singolo associato il più vero e bel distintivo che devo essere mostrato.

Venticinque i nuovi ingressi tra i quali, una particolare menzione, va rivolta a coloro che sono giunti da molto lontano. Belgio, Olanda, Austria, Germania, Svizzera, America, Giappone. Nutrita anche la presenza delle delegazioni Regionali che hanno visto il numeroso gruppo della Calabria fare la parte del leone. Presenti dalla Sicilia, Basilicata, Sardegna, Campania, Puglia, Lazio, Toscana, Abruzzo, Veneto, Lombardia, Trentino, Emilia Romagna, Marche.

 

Commovente il momento in cui, ogni nuovo associato è stato chiamato all’altare dal cancelliere, il  nob. Avv. Giovanni Mascioli, per ricevere l’attestato di ingresso al Sodalizio. Nel conferimento dei diplomi, non è passata inosservata la encomiabile presenza di chi, in carrozzella, è giunto dall’America, per ricevere l’attestato impegnandosi a vivere lo spirito associativo.

Anche un “piccolo colpo di scena” ha reso la serata più vivace senza, tuttavia, toglierne la bellezza.

 

Al termine del conferimento dei diplomi, si è proceduto alla nomina ed all’avvicendamento dei nuovi incarichi ed uffici associativi.

 

L’incarico di Responsabile per le Relazioni Internazionali è stato assegnato al Console Avv. Gennaro Famiglietti, che succede all’avv. Grande. Il nuovo responsabile è persona che già opera nello specifico settore in qualità di Coordinatore della Federazione Italiana Consoli.

 

Per termine di mandato, l’incarico di Delegato Regionale del Veneto è stato assunto dal Console Avvocato Gianalberto Scarpa Basteri che succede al delegato Fabio Gironi.

 

Sempre nel Veneto sono state accolte le dimissioni del Vice Segretario Generale prof. Stefano Darra che va a ricoprire l’incarico di Direttore della nata “Orchestra Silvestrina”.

 

Con l’occasione sono state aperte due nuove “Costituende Delegazioni”.

La Delegazione di Bruxelles, con a capo il Dott. Alex P.M Pasmans e la Delegazione di Parma guidata dall’avv. Rotale Livio Pini.

 

Alla celebrazione in Chiesa tra le Autorità Istituzionali, non facenti parte dell’Associazione, si è notata la presenza dell’Ambasciatore d’Albania presso la Santa Sede S. Ecc. Visar Zithi e consorte e del Procuratore Capo di Perugia Dott. Luigi de Ficchy e Consorte.

 

 

 

La serata è proseguita nelle sale del vicino palazzo Brancaccio, ove Mons. Presidente ha avuto modo di salutare i circa 200 invitati che si sono fermati per la  conviviale.

 

Diverse sono state le comunicazioni rivolte ai presenti durante la serata e scandite dalle portate del raffinato desco. La prima tra tutte, il conferimento della “Placca Associativa” al noto Architetto Alessandra Bianchi, distintasi per aver concretamente collaborato con le attività del sodalizio. A seguire, la toccante consegna di una speciale medaglia – coniata in occasione della presentazione della Onlus S. Silvestro- all’Ambasciatore Zithi, per la sua presenza. Le stesse medaglie, sono state poi conferite ai membri del Consiglio di Presidenza dell’Associazione e della Presidenza Onlus, nonché ad uno dei nuovi associati a seguito della delicata premura nell’aver donato, sulle tavole di tutti i presenti,  un raffinato spumante “Bosia di Malvasia” di sua produzione.

Un  simpatico ed inatteso fuori programma si è avuto con le letture di due poesie,  scritte e dedicate a mons. Casolini dalla della poetessa aquilana Maria Santucci, consorte di un nuovo associato. Prima della declamazione si è voluto  evidenziare come esse sono state ispirate dallo spirito di contagiosa gioia  che caratterizza il presidente dell'associazione nei suoi rapporti con il prossimo.

 

Nella circostanza si è, altresì preannunciato che il celebre compositore Kento Masuda, anch'egli membro dell'associazione e delegato per la Prefettura giapponese, ha provveduto a musicarle e saranno presentate entro la fine dell'anno, in occasione di un prossimo evento.

 

La serata, si è conclusa con l’appuntamento al prossimo evento previsto a Tivoli sabato 3 dicembre.

                                                                      

                                                                                            ( I nuovi associati)

 

Alto Comitato d'Onore

E di queste ore la nomina che il Direttivo dell’Istituto di Cultura Meridionale, unitamente all’Alto comitato d’Onore, ha voluto conferire  al nostro Rettore annoverandolo – all’unanimità- tra i componenti dello stesso “Alto Comitato” che è presieduto dal “Premio Nobel” Lech Walesa, presidente emerito della Repubblica di Polonia.

 

Il prestigioso riconoscimento è giunto direttamente a mons. Casolini di Sersale dal Presidente della affermata Istituzione che a Napoli ha la sua Sede.

 

La comunicazione, è a firma del Console Avv. Gennaro Famiglietti che ormai da anni presiede l’Istituto che al suo interno raccoglie personalità del mondo istituzionale, accademico diplomatico e dell’imprenditoria più affermata.

 

Tra i membri, sono da annoverarsi un ventaglio  rappresentativo e variegato di illustri personaggi che hanno saputo onorare l’Italia con la loro Opera qualificata e competente. Ancor oggi, grazie alla  inesauribile conoscenza ed indiscussa credibilità, contribuiscono alla formazione ed alla crescita di tante giovani generazioni .

 

Tra questi ritroviamo: Francesco Casavola, Presidente em. della Corte Costituzionale; Biagio de Giovanni, rettore dell’Università Orientale; Domenico de Masi; Aldo Masullo; Giuseppe Tesauro; Massimo Milone; Antonino Zichichi.

 

Conosciute, non solo nel Meridione, sono le attività svolte dall’Istituto. Tra esse emergono per eccellenza, le Conferenze, gli incontri ed dibattiti che l’Istituto propone ad un elité di attenti, qualificati e selezionati uditori nonché premiazioni a quanti hanno saputo onorare la Nazione e servire Comunità con generosità ed abnegazione.

 

A monsignor presidente giungano le felicitazioni del Consiglio e del direttivo tutto.

Federazione Nazionale Consoli

 

Venerdì 12 maggio, a Roma, negli splendidi saloni di palazzo Ruspoli, storica dimora che ha visto l’evolversi di tanta storia dello Stato Pontificio e d’’Italia, ha avuto svolgimento una manifestazione, unica nel suo genere. Protagonista della serata la Fe.n.co - Federazione Nazionale dei Consoli, Associazione che raggruppa Ambasciatori e Consoli dei Paesi Esteri operanti in Italia che ha voluto incontrare i Rappresentanti della Diplomazia , dell'Industria e della Cultura.

 

La Federazione, sempre più presente sul territorio a livello Istituzionale Italiano con importanti Convegni e manifestazioni giuridiche , sociali ed economiche , con questo incontro ha desiderato sottolineare la indispensabile necessità di un dialogo aperto e costante tra tutti gli Stati per raggiungere comuni e condivisi obiettivi di pace.

 

Nella riuscita ed affollata serata, sono intervenuti numerosi Ambasciatori presso il Quirinale e la Santa Sede, Ministri e Sottosegretari di Stato, Onorevoli Parlamentari e Alte Autorità Civili ed Ecclesiastiche nonché del mondo accademico e dell’Industria.

 

Dopo la calorosa accoglienza degli ospiti, gli organizzatori e gli invitati si sono recati nel salone principale del palazzo che, tuttavia, non è riuscito a contenere il gran numero dei qualificati ospiti che hanno partecipato all’evolversi della serata, dalle sale adiacenti.

 

Il via è stato dato dall’intervento della Presidente Europa di Tiffany & Co., Florence Rollet e dalla Managing Director Italia e Spagna, Dr.ssa Raffaella Banchero.

 

Nel loro discorso di apertura, sono emersi gli stretti legami con la Federazione suggellati dalla consegna di un riconoscimento ritirato dal Presidente della Fenco S.E. l’Amb. Umberto Vattani al quale faceva corona il Consiglio Direttivo nelle persone del Vice Presidente  Console dr. Gianvico Camisasca e dal Coordinatore Nazionale console avv. Gennaro Famiglietti, nostro delegato per la Campania.

 

 

Con il gesto, chiaramente simbolico, l a Tiffany ha inteso premiare la Federazione Internazionale dei Consoli e, tramite la stessa, tutto il Mondo Diplomatico per l'attività sociale ed economica.